Il Tirreno

Pistoia

Breve viaggio tra i ragazzi delle scuole superiori cittadine all’uscita dal primo giorno di lezione

Gli studenti bocciano il servizio bus

Marta Quilici
La folla degli studenti all’uscita del Pacini
◗
La folla degli studenti all’uscita del Pacini

Lamentele su mezzi affollati, orari e costi. E in classe spesso mancano i prof

3 MINUTI DI LETTURA





 PISTOIA. Gli autobus più cari, qualche buco nell'orario delle materie, ancora qualche docente da sostituire. È suonata la prima campanella, ieri mattina, per quasi tutti gli studenti delle scuole superiori della provincia e, come spesso accade, qualche intoppo c'è stato.  Gli insegnanti non ci sono ancora tutti e in alcune classi, già il primo giorno, ci sono state alcune ore di sostituzione.  «La nostra insegnante di matematica - spiega Tullia Carradori, 5ºB al classico Forteguerri - mancherà per quattro mesi. Di sicuro ci saranno delle sostituzioni, ma per adesso non sappiamo niente di più. L'unica cosa certa è che nell'orario che ci hanno dato, valido fino a sabato, non è prevista neppure un'ora di matematica».  «Anche a noi manca la prof di matematica - spiega Clemente Spiti - Io sono in 1ºA. Comunque, la nostra professoressa sarà assente per due settimane e nel frattempo non so se avremo sostituzione o meno».  C'è anche, invece, chi di problemi non ne ha. «Per adesso - spiega Elia Otranto, liceo Forteguerri - abbiamo tutti gli insegnanti. Forse qualche problema in più ce l'hanno quelli della succursale: la novità di quest'anno». La sezione A e C del Pedagogico, infatti, quest'anno spartisce con l'istituto professionale Pacinotti la palazzina dell'ex Copit in piazza San Francesco. «Per me era meglio in sede - commenta Giulia, 4ºC pedagogico, al primo giorno in succursale - un fattore positivo è che qui, almeno, non crolla il tetto, come è successo l'anno scorso in sede». Con lei, in classe, ci sono Sara, Chiara, Jessica: «Siamo 25 in tutto».  A parte qualche disagio di assestamento dell'orario che andrà a scemare, come sempre, tra un paio di settimane, il problema più consistente, quest'anno, sembra essere quello dei trasporti: gli autobus sono rincarati e, soprattutto per chi viene da lontano, non sempre prendere i mezzi pubblici conviene in termini di costo e di tempo. «Noi abitiamo a Monsummano - spiegano le ragazze di 4ºC - e con l'autobus è un'odissea». «È sempre pieno e sporco - continua Chiara - Passano due autobus per tutti i ragazzi di cinque scuole diverse». «E poi è rincarato l'abbonamento - aggiunge Sara- l'anno scorso un trimestrale costava 105 euro, quest'anno 115».  Cambia la scuola, ma non i problemi: al Pacini, in 5ºA linguistico su due ore di lezione, ieri mattina, c'è già stata una sostituzione. «Siamo tornate in classe - spiega Gaia Baldassarri - con brutte novità: ci hanno tolto un'ora per ogni lingua, inglese e tedesco di sicuro, spagnolo non lo so e hanno aumentato il latino. La nostra insegnante di matematica è andata via e quelle di madrelingua le hanno trasferite dopo una vita che erano qui. Per tedesco c'è già la sostituta, per tutte le E per l'autobus? «Io sto a Popiglio - continua- e arrivo a casa alle 16».  «Anche io abito lontano - spiega Chiara Mennini, 5ºA linguistico - abito a Larciano e a casa arrivo alle 15. Poi è caro: un biglietto costa quasi tre euro. Finché il tempo lo permette vengo in motorino». «Io ho tutti i professori nuovispiega Diletta Ricciarini, 2ºC Pacini - però non mi pare ci siano buchi nell'orario».  «Per me è il primo giorno - spiega Gabriele Cappellini, 1ºAbm, meccanica, del professionale Pacinotti - e per adesso mi sembra fili bene. Vengo da Agliana, ma con l'autobus non ci sono problemi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web