Il Tirreno

Pistoia

Presentata la proposta preliminare: sarebbe una realtà unica in Italia

Per il museo dei treni storici manca solo la firma delle Fs

Visitatori nell’area dei rotabili storici A sinistra Ottanelli e Giovannelli (al centro) mostrano il loro studio
◗
Visitatori nell’area dei rotabili storici A sinistra Ottanelli e Giovannelli (al centro) mostrano il loro studio

2 MINUTI DI LETTURA





 PISTOIA. Potrebbe essere uno dei fiori all'occhiello della Pistoia di domani, ma finché le Ferrovie dello Stato non dicono sì, non si può fare nulla. Il museo dei treni storici a fianco della stazione ferroviaria ora non è più solo una vaga idea, ma una proposta preliminare studiata da due tecnici, lo storico Andrea Ottanelli e l'architetto Gialuca Giovannelli, che per conto del Comune hanno lavorato (gratuitamente) al progetto di un "parco museo" che sfrutti i binari a fianco della stazione Fs, l'attuale officina rotabili storici, gli altri edifici ferroviari della zona.  Totale, 23.000 metri quadri di superficie, di cui 20.000 per finalità espositive. La proposta preliminare è stata presentata ieri in Comune.  Il cuore del parco museo sarà l'officina rotabili storici, quella dove gli appassionati dell'associazione toscana treni storici Italvapore lavorano per tenere in efficienza alcune splendide locomotive a vapore tuttora perfettamente funzionanti.  Negli edifici adiacenti (l'ex deposito trazione elettrica ed un altro a due piani) potrebbero essere ospitate le esposizioni documentarie del museo, mnetre il vecchio edificio che oggi affaccia su via Pertini potrebbe contenere l'ingresso, la biglietteria, il book shop, lo spazio accoglienza, la sala convegni, un bar e così via. Sui binari esterni, poi, potrebbero essere collocati altre locomotive, locomotori, carrozze e carri.  Una esposizione già di per sé interessante, resa ancor più significativa dal fatto di avere al suo interno una struttura funzionante come l'officina rotabili storici. Non solo: la vicinanza ad una grande azienda ferroviaria come AnsaldoBreda potrebbe consentire al parco museo di proiettarsi anche nel presente e nel futuro, con i mezzi realizzati e progettati dall'azienda pistoiese.  Le potenzialità didattiche e turistiche del parco museo sono grandissime. Non solo: lo spazio potrebbe accogliere eventi e spettacoli (come è già successo, nel maggio 2008 con lo spettacolo di Marco Paolini.  A realizzarlo - magari anche per passi successivi - sarebbe una collaborazione tra Comune, Regione (visto l'interesse nazionale della struttura) ed entità come la Fondazione Caripit o la stessa AnsaldoBreda. Gli interventi richiesti non sono proibitivi e possono essere attuati anche per passaggi successivi.  E allora? «Manca solo - sottolinea l'assessore all'urbanistica Silvia Ginanni - che la società Sistemi Urbani, delle Fs, sciolga la riserva e ci conceda il comodato d'uso dell'area».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web