Il Tirreno

Pistoia

LA LETTERA

Pericolose per i pedoni le auto in sosta sui marciapiedi

Domenico Buono

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Questa è una lettera semichiusa, semiseria e da non sottovalutare. Chi la scrive è un pensionato ultrasessantaciquenne, il quale, ha la pessima abitudine, oltre che di rompere le scatole, di circolare per Pistoia adoperando la bicicletta o le gambe, raramente l'auto e non nell'ambito urbano.  Il tratto di strada le cui problematiche intende segnalare, va dalla chiesa di Spazzavento fino al termine dell'abitato di Pontelungo, ove fra i frontalieri, anche in presenza di "marciapiedi", hanno la "buona abitudine" di posteggiare le auto a ridosso del muro di casa, ciò in entrambi i sensi di marcia e "si fotta il pedone" se viene investito.  Il che può succedere giacché la strada è quella che è. A ciò aggiungere il transito delle linee di trasporto pubblico, qualche mezzo pesante ed altri mezzi privati che evitano la variante preferendo la Lucchese ed il quadro si completa.  Sia chiaro, non contesto il diritto di quelli che vogliono parcheggiare l'auto sotto casa. Voglio affermare il mio diritto a circolare in sicurezza sui "marciapiedi" la cui destinazione d'uso, da nome, non mi pare il "parcheggio". Se proprio si amano le comodità, si deve rischiare la propria auto e non le gambe dei passanti.  La situazione la segnalo e non attendo risposta vista la "minima rilevanza" delle problematiche di un "anziano". Un'anticipazione; dovesse succedere d'essere investito (agli anziani succede più spesso di altri) oltre il responsabile materiale, una "chiamatina" a risponderne a chi è responsabile per aver trascurato il problemino la vogliamo tralasciare? Direi proprio di no. Sennò il principio della "culpa in vigilando" i padri del diritto, l'hanno concepito inutilmente?.  Prevengo l'obiezione circa la comunicazione "diretta e più riservata" della faccenda. Già fatto e più volte con la promessa che avrebbero agito i vigili urbani della Circoscrizione. La situazione però non è mutata, oserei dire che è peggiorata ed attribuibile sia alla maleducazione ed alla strafottenza della gente sia alla "latitanza" di chi dovrebbe vigilare, intervenire e sanzionare.

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