Il Tirreno

Pistoia

Fanno acquisti con carte clonate all'Unieuro, arrestati

Marta Quilici
Le carte di credito clonate sequestrate ai due rumeni
◗
Le carte di credito clonate sequestrate ai due rumeni

La cassiera, insospettita dai numerosi tentativi di pagamento, aveva chiamato i carabinieri

3 MINUTI DI LETTURA





 AGLIANA. Hanno parcheggiato la loro Audi A3 nel parcheggio dell'Unieuro, sono entrati nel megastore e hanno iniziato a comprare cellulari (un I phone, un N8, uno dei nuovi modelli della Nokia) e un bel televisore a schermo piatto. Valore totale della merce, 1600 euro circa. Arrivati a pagare alla cassa, però, hanno estratto una manciata di carte di credito: alcune disabilitate, altre non abilitate all'acquisto e solo due, finalmente, utili al pagamento. Le varie transazioni hanno ovviamente insospettito la cassiera che ha immediatamente avvertito il 112. Le carte di credito infatti sono risultate clonate.  È accaduto giovedì pomeriggio all'Unieuro di Agliana. Protagonisti della vicenda, due giovani rumeni di 21 e 31 anni, entrambi domiciliati a Roma. A scoprire la loro attività sono stati i carabinieri della stazione di Agliana e in particolare l'appuntato Giuseppe Rollo e il carabiniere scelto Giovanni Sabba che, dopo aver individuato e perquisito l'auto dei due uomini, hanno trovato ben venti carte clonate, copiate un po' in tutto il mondo (le uniche due finora identificate appartengono a ignari cittadini del South Dakota). Il sospetto, infatti, è che tra i clonatori ci sia un giro di scambio internazionale di carte di credito che rende ancora più difficile l'individuazione delle tessere e i legittimi proprietari di quelle originali.  Giovedì pomeriggio, appena giunti sul posto, i militari hanno ascoltato la cassiera del superstore che ha raccontato di essersi insospettita per i numerosi tentativi di acquisto con carte sempre diverse e alcune delle quali non autorizzate alla spesa. I carabinieri hanno bloccato i due clonatori nel parcheggio dell'Unieuro, mentre erano in atessa di ritirare la merce. I due, appena visti i militari, hanno tentato una fuga durata pochi secondi. Bloccati dai carabinieri, hanno poi raccontato di aver bruciato le carte di credito e di esser giunti sul posto a piedi.  In realtà, dopo aver perquisito i due malviventi e la loro Audi A3, i carabinieri hanno trovato decine di carte di credito clonate e lo scontrino con cui è stata eseguito l'acquisto. I due sono poi risultati non nuovi a reati di questo tipo. Il pubblico ministero della Procura Claudio Curreli ha quindi disposto l'arresto di entrambi nel carcere di Santa Caterina. «Sono in corso le indagini per rintracciare l'origine delle carte di credito - spiega il comandante della Compagnia di Pistoia, Vincenzo Maresca -; per ora ne sono state già rintracciate due. I cittadini ignari, a cui sono state clonate le carte, saranno risarciti. Esistono poi alcuni accorgimenti per individuare subito una possibile clonazione: esiste ad esempio un servizio con il quale ogni operazione fatta con la propria carta viene segnalata anche attraverso un sms sul cellulare. In questo modo è facile accorgersi se qualcuno la sta utilizzando senza che il titolare ne sia al corrente».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera