Deposizione di corone in piazza della Resistenza e alla lapide degli ex internati, alla stazione
Liberazione, stamani le cerimonie
Roberto Daghini
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Loriano Bugiani 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Stamani si ricorda la liberazione della città dalla dittatura nazifascista. Alle 10 in piazza della, Resistenza saranno deposte la corona al monumento ai caduti e, a seguire, alla lapide degli ex internati nella stazione ferroviaria. Alle 10.30, nella Cattedrale di San Zeno, si terrà la celebrazione della Santa Messa in memoria dei caduti della guerra di Liberazione. Alle tre iniziative parteciperanno il sindaco, la presidente della Provincia ed il prefetto Mauro Lubatti. Tra i tanti personaggi pistoiesi che dettero la vita per la libertà del paese, c'è anche Loriano Bugiani. Con l'approssimarsi dell'arrivo delle truppe alleate il comando provinciale della XII zona decise che l'occupazione della città doveva avvenire l'8 settembre 1944. Tutti i gruppi partigiani della città e anche quelli posizionati sulle colline dovevano occupare e pattugliare le varie zone del capoluogo. Ai partigiani fu affidato il compito di pattugliare la zona di via Dalmazia vicino al Villone Puccini. Furono scelti Loriano Bugiani, Alberto Dei e Tosello Nenciarini all'epoca residente a Santomato. Il primo era originario della Ferruccia ma la famiglia durante la guerra era sfollata in via della Campi Santi nella zona della Fortezza S. Barbara. Tosello e anche Dei abitavano nella stessa zona. Escluso Dei gli altri, erano tutti ventenni. Quel giorno Loriano era eccitatissimo non vedeva l'ora di aggregarsi ai suoi compagni per fare il pattugliamento programmato vicino al Villone Puccini. La madre di contro era invece molto preoccupata. La pattuglia era composta di cinque giovani partigiani. Questi capivano che il loro contributo era essenziale per restituire la tranquillità necessaria alla città dove ancora erano presenti cecchini nazisti e fascisti in rotta, molto pericolosi. Erano le prime ore del pomeriggio del 9 settembre, i cinque, tra i quali un fratello del Dei. Arrivati in prossimità del Villone Puccini, alcuni tedeschi posizionati su tetti delle case, sentendosi in pericolo spararono contro il gruppo di partigiani alcune raffiche di mitra uccidendo Loriano e Alberto sul colpo; Nenciarini rimase ferito e morì il giorno dopo in ospedale, mentre l'altro partigiano riportò solo ferite leggere. Nel dopoguerra I compagni e gli amici di Loriano di via dei "Campi Santi" vollero dedicargli il circolo che cominciavano a costruire sul lato sinistro di via Erbosa. Il circolo fu terminato il 23 agosto 1958, come primo presidente fu nominato Giovanni, il padre di Loriano.
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