Il presidio
LA STORIA
«Stavo già cercando casa e adesso questa novità»
◗
Paolo Tosi 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. «Quando sono entrato in Breda, due anni fa, dopo anni di lavoro precario, pensavo di poter stare finalmente più tranquillo. Di poter guardare al futuro più serenamente. Cercare una casa. Adesso mi sento di nuovo precario». Paolo Tosi ha 32 anni, è in Breda dal 2009. Ieri mattina anche lui era a manifestare per strada contro l'ipotesi di vendita dell'azienda ferroviaria. «Mi hanno assunto da poco - spiega -. Consideravo un grande traguardo quello di avere un posto fisso in Breda a trent'anni. Soprattuto perché io, Breda, l'ho conosciuta prima da fuori: ho lavorato per anni in ditte esterne, sempre con contratti precari, a tempo determinato». Nonostante il poco tempo in Breda, Paolo ha già fatto un periodo di cassa integrazione Con l'accordo sindacale di marzo, infatti, l'azienda si impegnava a investire e rilanciare il settore ferroviario, chiedendo però dei sacrifici (ammortizzatori, cig) ai lavoratori. «I sacrifici si sono visti - commenta Paolo -; io ad esempio mi sono fatto già circa tre settimane di cassa integrazione. Da parte dell'azienda però c'è stato per ora solo l'annuncio della vendita. La preoccupazione è che un eventuale compratore privato voglia mettere mano al personale e preveda degli esuberi. Io che sono entrato da poco sono a rischio. Nessuno, comunque, credo si possa sentire al sicuro in una situazione di incertezza come questa». A 32 anni, forse, si vorrebbe pensare anche a farsi una famiglia. «Infatti, dopo l'assunzione in Breda mi ero mosso per cercare una casa insieme alla mia ragazza. Adesso le carte in tavola sono cambiate, la situazione è meno felice e anche la mia compagna non ha un contratto stabile di lavoro). M.Q.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
