Il presidio
ALLARME SICCITÀ
Se non piove rubinetti a secco nelle aree collinari e montane
1 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Se l'assenza di piogge durerà ancora, l'area collinare e montana del Pistoiese, il Chianti e alcune zone dell'alto Valdarno rischieranno l'emergenza idrica e si renderanno necessari «provvedimenti speciali» per garantire l'approvvigionamento di acqua. È quanto ha detto il segretario generale dell'Autorità di bacino dell'Arno, Gaia Checcucci, al termine della riunione tenuta ieri a Firenze dalla Commissione di tutela delle acque, la "cabina di regia" partecipata da vari enti locali che, dal 1997, monitora i fenomeni di siccità nel bacino dell'Arno e fronteggia le eventuali situazioni di criticità. «Queste aree sono da considerarsi a rischio in quanto non sono direttamente collegate all'invaso di Bilancino, dove invece, nonostante le condizioni climatiche, la situazione risulta sotto controllo», ha spiegato Checcucci. Il lago di Bilancino (che serve il Mugello, e grande parte dell'area fiorentina e della Piana pistoiese), dispone ancora di una riserva valutabile in oltre 52 milioni di metri cubi, sufficiente ad affrontare i mesi di settembre e ottobre. L'invaso sta rilasciando 3,5 metri cubi al secondo per garantire all'Arno, a monte di Firenze, una portata di 6/6,5 metri cubi al secondo e permettere, fra l'altro l'approvvigionamento idrico di Firenze e di parte dell'area prato-pistoiese.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google