Il Tirreno

Pistoia

Materne, concesse a Pistoia due sezioni in più

E negli altri comuni verranno garantite quelle esistenti

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 PISTOIA. Stanziati dalla Regione 5,5 milioni di euro per assicurare la frequenza alla scuola dell'infanzia a 2.500 piccoli alunni toscani. Il protocollo d'intesa siglato ieri assicura nei comuni della nostra provincia 19,5 sezioni fra vecchie e nuove. A Pistoia quelle nuove saranno 2.  Eccone la ripartizione territoriale: ad Agliana confermate le 2 sezioni esistenti; a Buggiano confermata una sezione; a Chiesina Uzzanese una sezione nuova ed una confermata; a Lamporecchio confermata una sezione; a Monsummano confermata la mezza sezione esistente; a Pescia nascerà una nuova sezione; a Pistoia sono state attribuite 2 nuove sezioni e confermate le 5,5 esistenti; a Ponte Buggianese attribuita una nuova sezione; a Quarrata confermate le 2,5 sezioni esistenti; a San Marcello confermata la sezione esistente.  A livello toscano si tratta di 98 sezioni di scuola dell'infanzia, di cui 75,5 riconfermate e 22,5 nuove. Il protocollo di intesa è stato firmato, oltre che dall'assessore Stella Targetti, dal dirigente scolastico regionale Angela Palamone, da Alessandro Pesci, dell'Anci Toscana, e dal presidente dell'Uncem regionale, Oreste Giurlani.  Nell'assegnazione dei contributi sono state stabilite due priorità: rifinanziare le 75,5 sezioni già sostenute nei due anni scolastici precedenti per assicurare ai bambini di completare il ciclo triennale delle scuole d'infanzia; per le nuove richieste privilegiare quelle in territori interamente montani e nei piccoli comuni. Sono inoltre accolte le richieste delle famiglie con bambini in lista d'attesa.  Il protocollo indica ulteriori criteri sulle nuove sezioni da collocare, con priorità graduata, in favore di scuole dell'infanzia statali, scuole comunali e scuole private paritarie.  L'assessore Stella Targetti, ha evidenziato che si è trattato di una precisa scelta di campo a sostegno delle famiglie toscane, poichè senza l'intervento della Regione 2.500 bambini sarebbero rimasti esclusi dalle scuole dell'infanzia.  Grande soddisfazione per l'intesa raggiunta: un segnale preciso alle famiglie dei piccoli comuni e della montagna. «L'impegno dimostrato dalla Regione - commenta il presidente dell'Uncem, Giurlani - è un segnale importante, soprattutto in un momento di crisi e di tagli come questo. Con la nuova riforma, che fissa a 18 il numero minimo di iscritti per classe, molte scuole sono a rischio, soprattutto quelle dei piccoli comuni e delle aree marginali e montane. E' fondamentale invece garantire un servizio essenziale come quello dell'istruzione pubblica; infatti, se leviamo la scuola, togliamo anche il presidio territoriale e si rischia lo spopolamento dei Comuni minori».  Il segretario provinciale della Cisl/Scuola Alessandra Biagini aggiunge che «è importantissimo questo intervento della Regione, poiché il ministero ha pensato solo a tagliare». E.F.

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