Italia
Quattro ore senz'acqua bar e ristoranti costretti a mandare via i clienti
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Camilla Giannini dietro il bancone del bar San Giovanni Blackout nell'erogazione ieri nel centro storico in tilt nei locali cucine, lavastoviglie e servizi igienici
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PISTOIA. Quattro ore senza senz'acqua. Ieri mattina dalle 8,30 alle 12,30 l'intero centro storico, piazza S. Bartolomeo, piazza S. Lorenzo, piazza S. Francesco fino a via S. Biagio sono rimasti privi di acqua a causa - pare - di un guasto. Fortissimi i disagi per i residenti, un disastro per bar e ristoranti, rimasti aperti per la presenza ancora forte di turisti. Le prime segnalazioni sono arrivate alle 8,30. A mezzogiorno le telefonate al centralino della Polizia municipale erano già un centinaio. Un disagio fortissimo le famiglie, un disastro per bar e ristoranti rimasti aperti per accogliere i turisti italiani e stranieri della domenica. «L'acqua è andata via verso le 8,30 - racconta Camilla Giannini, del bar San Giovanni - e noi siamo stati costretti a chiudere i servizi igienici. Abbiamo continuato a servire i clienti fino a che avevano a disposizione tazzine e bicchieri puliti, poi ci siamo fermati perché la lavastoviglie non funzionava». Problemi anche per i ristatori del centro. «Avevevamo deciso di tenere aperto per offrire un servizio in più ai clienti - spiega Francesco Becagli, gestore della Degna Tana di piazza della Sala - perché la domenica pomeriggio non lavoriamo molto. Però, quando abbiamo visto che l'acqua non tornava, siamno stati costretti a chiudere». A singhiozzo l'apertura della trattoria dell'Abbondanza, nell'omonimo vicolo. «Sono stato costretto a rimandare indietro i turisti perché non potevo far funzionare le cucine - spiega Patrizio "Iccio" Menici - poi ho chiuso. Quando sono arrivato a casa mi hanno telefonato per avvertirmi che il servizio era stato ripristinato e allora sono tornato al ristorante e ho riaperto. Ma a quel punto era tardi». Leggermente diversa la situazione al Gargantuà di piazza della Sala. «Tra i diversi menù - dice Paolo Boccardi - ne abbiamo alcuni che non hanno bisogno della cucina e dell'acqua, però non ho potuto ospitare clienti che chiedevano una ristorazione normale».
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