Italia
Ladri nelle scuole Molti danni per pochi euro
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Sopra la scuola di via Vignolini A lato unaddetta mostra i danni alle Nerucci, poche settimane fa 3 MINUTI DI LETTURA
MONTALE. Una sfilza di danni materiali per un bottino davvero misero. Il furto, stavolta, è toccato alle scuole media di via Martin Luther King e alle materne di via Vignolini. Lo scorso giugno era stata la primaria Nerucci di via Spontini a entrare nel mirino dei ladri. La visita, come da copione, è scattata durante il fine settimana. La scoperta del furto lunedì mattina, all'apertura della scuola da parte del personale amministrativo. «Lunedì mattina, poco prima delle 8, siamo entrati a scuola - racconta il segretario Francesco Lombardi - e ci siamo trovati davanti la macchinetta del caffè completamente aperta». I ladri hanno portato via la cassetta degli spiccioli ma periodo estivo e presenza del personale ridotta all'osso hanno concesso ai malviventi soltanto un gruzzoletto scarso di monetine. Stessa cosa per la scuola elementare di via Vignolini. Anche qui infatti la caccia al denaro s'è concentrata tutta intorno alla macchinetta di tè e mocaccini. I danni però sono ben altri. Probabilmente in cerca di soldi - i pc, ad esempio, non sono stati neppure sfiorati - i ladri hanno scardinato porte e forzato armadietti: dentro solo malloppi di documenti. Il tentativo di aprire una delle quattro cassaforti della media Melani infine s'è rivelato un buco nell'acqua. Tanto rumore per pochi euro. Passato al setaccio il pian terreno della scuola secondaria montalese, gli autori del furto sarebbero saliti ai piani alti lasciandosi dietro porte rotte - quella dell'ufficio del vicepreside e quelle della segreteria - e stanze messe a soqquadro. «Non si sono portati via niente tranne qualche spicciolo rubato dalla macchina del caffè. Abbiamo subìto soprattutto danni materiali» spiega Lombardi. Ora il Comune dovrà fare la conta delle riparazioni. Oltre alle porte interne infatti è stato forzato anche il portone d'ingresso della scuola media. «Quando siamo arrivati era chiusa e tutto sembrava normale - ricorda il segretario -. Dopo aver visto la macchinetta però - continua - ci siamo resi conto anche della porta principale forzata». «E' chiaro che erano in cerca di denaro» dice Luca Curzio Degl'Innocenti, vicepreside dell'istituto comprensivo. Ma di soldi, come precisa Lombardi, nemmeno l'ombra. Intanto dalla scuola hanno sporto denuncia contro ignoti. Questo è il secondo furto messo a segno nei plessi scolastici locali in pochi mesi. Sia qui, sia alla Nerucci, non esiste ancora, malgrado i buoni propositi del 2009 annunciati dall' amministrazione Scatragli, un sistema di videosorveglianza. In via Spontini sono in molti, insegnanti per primi, a invocare l'occhio della telecamera. Slot machine rubate e abbandonate nel giardino delle elementari, orti didattici allagati e, adesso, anche furti con scasso: la lista s'allunga e si fa più amara. Di un grande fratello però, almeno per ora, non c'è traccia all'orizzonte.
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