Il Tirreno

Pistoia

Da insegnanti a impiegati dalle biblioteche alle segreterie

Tiziana Gori
Da insegnanti a impiegati dalle biblioteche alle segreterie

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Per una buona notizia arrivata nei giorni scorsi - l'immissione in ruolo di 485 precari storici tra docenti e Ata - una situazione nel mondo della scuola che continua a rimanere estremamente critica. «Le stabilizzazioni - ricorda Stefano Niccolai, della Cgil - non hanno niente a che vedere con i tagli che il governo continua ad operare sul sistema scolastico».

«Quelli assunti - prosegue - sono per la maggior parte precari storici, con anzianità di servizio che raggiungono anche i 10-15 anni, che finalmente avranno un contratto a tempo indeterminato, e al prezzo di un blocco degli scatti di anzianità e dello stipendio fino al nono anno di servizio». I 67mila posti, continua la Cgil, coperti a livello nazionale con le immissioni in ruolo sono solo i posti vacanti di organico di diritto, mentre altre decine di migliaia - nonostante i tagli straordinari - saranno le assunzioni a termine fatte dal 1 settembre per far funzionare la scuola. «Le immissioni in ruolo non garantiscono il turn over con i pensionamenti degli ultimi anni, ed è prevedibile che l'uso in parte delle graduatorie 2009/11 e in parte di quelle vigenti scatenerà ancora una volta la guerra tra poveri dei ricorsi e controricorsi giurisdizionali».

Di ricorsi in atto, anche se non direttamente riferibili alla realtà pistoiese, ha notizia anche Alessandra Biagini, della Cisl scuola. «Non essendoci ancora stata una sentenza definitiva sull'inserimento a pettine - spiega Biagini - l'immissione in ruolo attraverso due distinte graduatorie rischia di generare una marea di ricorsi, e so che qualcuno è già in atto. I vecchi ruoli, persone che magari si sono trasferite 5-10 anni fa dal Sud e si vedono scavalcare da un laureato della nuova graduatoria, vivono la situazione come una profonda ingiustizia. È una guerra tra poveri». Niccolai pone all'attenzione altre due questioni, che saranno affrontate stamani con il provveditore Mauro: l'eliminazione delle specialiste d'inglese nelle scuole primarie, sostituite per l'insegnamento della lingua straniera dalla maestra di classe, e quella degli insegnanti non idonei all'insegnamento tolti dalle biblioteche.

«Vengono a mancare - spiega Niccolai - 24 insegnanti di lingua inglese specialiste. Il loro ruolo sarà ricoperto dalle insegnanti di classe, che hanno seguito magari un corso di lingua di 150-200 ore. Specializzate, ma non specialiste». Controversa anche la questione dei docenti inidonei all'insegnamento. «Sono sei, spostati per motivi di salute dalla docenza ad altri incarichi nelle biblioteche degli istituti. L'ultimo decreto li fa transitare alla segreteria amministrativa. Con lo stipendio da docenti ma l'inquadramento da Ata. E nessuna competenza specifica a livello amministrativo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web