Il Tirreno

Pistoia

Istituti comprensivi nel 2012 a Quarrata ne nasceranno due

Luca Giuntini
Alunni all’ingresso della scuola elementare di Vignole
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Alunni all’ingresso della scuola elementare di Vignole

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 QUARRATA. Nasceranno obbligatoriamente, perché la legge vuole così, ma le perplessità si sprecano e i disagi, anche se per adesso solo sulla carta, non si contano. Gli istituti comprensivi sarebbero dovuti scattare già dal prossimo settembre. In mancanza del tempo materiale per quella che si prefigura una piccola rivoluzione scolastica, il provvedimento verrà messo in atto a partire dall'anno scolastico 2012/2013.  A Quarrata quindi nasceranno due istituti comprensivi: uno a Vignole, sede dell'attuale scuola media, l'altro in città, dove si trova la media Bonaccorso da Montemagno. Ognuno avrà più di 1.100 alunni. E per effetto degli accorpamenti si perderà una delle due direzioni didattiche: possibile che il taglio riguardi il 1º circolo di via Torino, diretto in "supplenza" da Stella Niccolai dal settembre 2010.  Già dal prossimo settembre l'assessorato all'Istruzione del Comune di Quarrata avvierà una serie di colloqui con i dirigenti scolastici e le presidi delle sedici scuole di infanzia e medie sparse sul territorio quarratino per cominciare a discutere e disegnare la nuova geografia scolastica della città del mobile.  Le difficoltà però non mancano: «La perplessità più grande riguarda il fatto che abbiamo a che fare con tanti plessi scolastici, sedici per essere precisi - afferma Paola Milaneschi, assessore all'Istruzione - Dovremmo trovare la soluzione più idonea a organizzare le scuole nel modo più razionale possibile, soprattutto dal punto di vista geografico».  Senza contare le scuole situate a Quarrata città (quattro in tutto: Santa Lucia, via Cino, via Torino e la Bonaccorso da Montemagno), ci sono infatti la materna e l'elementare di Santonuovo, una materna a Buriano e un'altra a Lucciano, una materna a Barba, un'elementare e una materna a Catena, così come a Valenzatico, un'altra elementare a Olmi, oltre alla scuola materna e media a Vignole. Sedici plessi scolastici in tutto, difficili da riunire senza provocare disagi tra genitori, insegnanti e personale Ata.  «Dal mio punto di vista l'accorpamento ha un senso soprattutto in una piccola città - afferma l'assessore Milaneschi - A Quarrata le cose non saranno facili ma faremo di necessità virtù. Cercheremo di bilanciare soprattutto il numero degli studenti, consapevoli che in città ce ne sono molti di più di quanti non ce ne siano nelle frazioni limitrofe».  Per una volta, a favore dell'amministrazione quarratina, gioca anche il nuovo tetto deciso dal Governo: differentemente da quanto previsto dalla Regione, secondo la quale gli istituti comprensivi potevano avere un massimo di 900 alunni, il Governo ha infatti alzato il limite minimo a 1.000 studenti. Una revisione però che a Quarrata, tutto sommato, va bene: così infatti sarà più semplice dividere equamente i circa 2.200 studenti presenti nelle scuole quarratine tra i due istituti comprensivi.

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