Il Tirreno

Pistoia

Parco astronomico un progetto rimasto nel cassetto

Elisa Valentini

2 MINUTI DI LETTURA





 SAN MARCELLO. Un piccolo gruppo di appassionati del cielo che spesso frequentano l'osservatorio astronomico di Pian dei Termini, ha sollevato il problema del parco astronomico, un progetto predisposto tre anni fa dall'amministrazione comunale di San Marcello, in collaborazione col Gruppo astrofili. Il progetto prevedeva un percorso sul sistema solare».  Questa realizzazione avrebbe dovuto sorgere adiacente all'osservatorio. Il progetto sarebbe stato finanziato dalla Regione Toscana e dal Comune con la partecipazione della Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia.  «Poiché, nonostante la disponibilità finanziaria assicurata da questi enti - scrivono gli appassionati - nessuna realizzazione è stata compiuta, vorremmo chiedere come cittadini se quest'opera avrà mai seguito».  A farsi portavoce del gruppo firmatario della lettera di richiesta, qui riportata integralmente, è Paolo Maffucci che, insieme ad altri amanti dell'astronomia, si domanda il motivo per cui l'amministrazione non abbia colto una simile opportunità per valorizzare ulteriormente l'osservatorio di Gavinana, punta di diamante del territorio di San Marcello.  Tutto cominciò nel 2009, anno delle celebrazioni galileiane, quando la Regione decise di erogare diversi fondi per finanziare progetti scientifici. Fra i comuni individuati per l'iniziativa vi era San Marcello, il cui osservatorio di Pian dei Termini fu selezionato come sito ideale per ospitare la realizzazione di un Parco astronomico con finalità didattiche. Assicurata l'erogazione dei fondi, il Comune commissionò a due architetti ed un ingegnere la stesura del progetto, presentato circa due anni fa alla presenza del Gruppo astrofili della Montagna che gestisce l'osservatorio. Il progetto, piuttosto ambizioso, prevede la realizzazione di un percorso all'aperto nel prato attiguo all'edificio, con istallazione di strumenti didattici e pannelli esplicativi sulla conformazione del Sole e dei pianeti. Inoltre si prevede una ristrutturazione esterna dell'osservatorio che, aperto nel 1990, fu integrato di una seconda cupola nel 2003. Con la sua sala diapositive da 55 posti, due telescopi fissi, un binoscopio e varie altre strumentazioni, l'edificio funge da base operativa per il gruppo astrofili- che da qui ha già scoperto diversi pianetini- nonché sede di iniziative settimanali spazianti dalle lezioni per scolaresche, ai corsi di astronomia, alle serate tematiche.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web