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Le imprese pistoiesi restano ferme al palo

Le imprese pistoiesi restano ferme al palo

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PISTOIA. Crescita zero nel 2010, crescita zero anche nella prima metà del 2011. Cambiano le date di riferimento, ma la musica non cambia, se si parla di vitalità del sistema economico provinciale.

Lo raccontano gli ultimi dati forniti dalla Camera di commercio sull'anagrafe delle imprese provinciali, cioè sul numero delle imprese attive, frutto della differenza tra saracinesche abbassate e alzate nel corso del periodo esaminato.

Nel 2010 Pistoia era ultima in Toscana come tasso di crescita delle imprese, con un misero +0,4%, ben sotto la media regionale. Il punto a metà del 2011 rivela che la provincia ha ulteriormente rallentato, scendendo allo 0,2%.

Non siamo più ultimi perché Siena ha addirittura fatto peggio ed è scesa fino allo 0,1%, ma è davvero una magra consolazione. In dati assoluti, nei primi sei mesi dell'anno sono nate 1.387 nuove imprese e ne sono state cancellate 1.313, con un saldo positivo di appena 74: lo 0,2%, appunto, sul totale delle imprese attive, pari a 29.436.

«Il confronto con le altre realtà della Toscana - sintetizza il comunicato della Camera di commercio - penalizza ancora una volta la nostra provincia».

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