A Madrid ci sono anche trecento pistoiesi
Massimo Vitulano
◗
Pellegrini italiani a Madrid Giornata mondiale della Gioventù: il vescovo costretto a dare forfait
2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Una Madrid così affollata non si era mai vista. Migliaia di giovani cattolici hanno preso d'assedio la capitale spagnola per partecipare alla Giornata Mondiale della Gioventù. Tra loro anche tanti pistoiesi che hanno dovuto rinunciare alla compagnia del vescovo Mansueto Bianchi, bloccato a Pistoia da una indisposizione fisica. Bianchi ha inviato ai giovani fedeli un messaggio pieno di rammarico per non aver preso parte a questa esperienza insieme a loro. Una raccomandazione però sembra d'obbligo. «Assorbire queste giornate, in particolare gli incontri col Papa - scrive monsignor Bianchi - Saranno una grande risorsa per il cammino quotidiano nelle parrocchie e nelle associazioni. Cristo, la Chiesa, la fede, la vita: sono parole unite che fanno sistema; sono le costellazioni del nostro cielo, le luci affidabili per il cammino: altro che le stelle cadenti di agosto!». Certo l'assenza del vescovo ha suscitato qualche dispiacere nei ragazzi accampati a Madrid, ma la maggior parte di loro sa bene che il loro faro li segui comunque, malgrado le distanze. «Da vero pastore ci ha tenuto per mano in questo lungo percorso e anche oggi lo sentiamo quanto mai vicino» commenta Ugo Feraci, uno dei giovani in terra ispanica. Fa parte di un gruppo di 51 persone partito da Pistoia qualche giorno fa su dei pullman prenotati dall'associazione Maria Madre Nostra. Non solo loro i pellegrini che hanno lasciato la diocesi. Secondo i dati degli uffici competenti, sarebbero circa 300 i giovani partiti per la Gmg. Tutti attendono la giornata di oggi, con l'arrivo di Benedetto XVI. Sarà lui a presiedere la veglia di sabato sera e celebrare la messa conclusiva del giorno successivo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
