Il Tirreno

Pistoia

Crolla il tetto di una palazzina

Tiziana Gori
A sinistra, il caposquadra dei pompieri a colloquio con il geometra Enrico Gonfiantini Sotto, il sindaco Renzo Berti
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A sinistra, il caposquadra dei pompieri a colloquio con il geometra Enrico Gonfiantini Sotto, il sindaco Renzo Berti

I pompieri fanno appena in tempo a evacuare le 5 famiglie

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 PISTOIA. Rumori sul tetto alle tre e mezza del mattino. Leonardo Innocenti, 36 anni, e la madre Paola Sali, pensano ai ladri, e telefonano al 113. La polizia apre la porta della loro vicina d'appartamento, da cui provengono quegli strani tonfi sordi, e vedono un buco nel solaio. Alle quattro e un quarto del mattino, mentre i pompieri, saliti su un'autogru, cercano di capire l'entità del danno, ecco il crollo. Circa 75 metri quadrati di solaio. Il danno maggiore nell'appartamento di Franca Guidotti, che da una settimana è in vacanza dalla figlia minore Laila a Lucca: tre stanze completamente invase da tegole e calcinacci.  Le altre tre famiglie presenti in quel momento nell'edificio vengono immediatamente evacuate. Si tratta di sette persone in totale, sulle undici residenti e le quattordici complessivamente domiciliate nella palazzina al numero 11 di via Belvedere.  L'immobile, un ex Ater risalente ai primi anni 60, è attualmente abitato da cinque famiglie (un appartamento è sfitto, ndr). Una palazzina rossa a tre piani con dei piccoli terrazzini, dall'aspetto assolutamente dignitoso, oltretutto sottoposta a manutenzione straordinaria sei anni fa, quando fu sostituita la copertura del tetto e sistemate le facciate esterne.  Chiamate dai colleghi, in via Belvedere sono accorse quattro squadre di vigili del fuoco da Pistoia, Prato, Lucca e Firenze. In tutto circa venti uomini che, alternandosi, per tutto il giorno hanno rimosso le tegole e le parti di solaio crollate, nonché i 25 metri quadrati di tetto attigui a quelli collassati, anch'essi gravemente lesionati. In tutto metà copertura, che dovrà essere rifatta probabilmente a spese dei condomini. Ognuna delle cinque famiglie infatti aveva acquistato con il tempo, anche da precedenti proprietari, uno degli appartamenti da 87 metri quadrati.  Il sindaco Renzo Berti, intervenuto sul posto, ha emesso un'ordinanza di evacuazione per i residenti fino alla completa messa in sicurezza dello stabile, che non potrà avvenire prima di qualche settimana. Nel frattempo, le famiglie sono state invitate a trovare sistemazione dai parenti.  La Polizia municipale ha emesso un'ordinanza di divieto di transito nel tratto di via Belvedere in cui si trova la palazzina, anche per consentire ai vigili del fuoco di operare in completa sicurezza. I pompieri sono rimasti al lavoro per tutto il giorno con autogru, aps, carrocrolli e un'unità di comando locale a coordinare le varie fasi d'intervento per la rimozione della parte crollata e di quella lesionata.  «Ha collassato - spiega Fabrizio Vestrucci, caposquadra del turno del mattino - una parte di solaio in latero-cemento (travetti fatti con laterizio e dentro un'armatura in cemento). Quando siamo saliti con l'autogru il tetto era ancora "imbarcato", poi si è flesso in mezzeria per 4-5 metri, ed è andato progressivamente collassando per una superficie totale di circa 70 metri quadrati».  Mentre due squadre si mettevano al lavoro sulla falda lesionata ma non ancora collassata, per evitare un ulteriore crollo, altre due squadre hanno alleggerito le strutture crollate per evitare un effetto domino tra i vari piani. Non è stato possibile evitarlo del tutto. Infatti ha collassato anche parte del soffitto del secondo piano.  Per facilitare le operazioni con l'autogru sono stati tagliati alcuni rami degli alberi di fronte alla palazzina. Il tutto sotto lo sguardo attonito delle famiglie residenti. Al momento del crollo ce n'erano tre (sette persone).  Altri due condomini sono arrivati alle nove del mattino, avvertiti dai vicini. Un'anziana signora è ospite di parenti e il nipote di Franca Guidotti, che abita con lei, è in vacanza in Sicilia. Il suo ritorno è atteso per oggi. E sarà un amaro ritorno.  Non quanto avrebbe potuto esserlo però senza l'intervento tempestivo dei pompieri. «Siamo stati chiamati per un buco nel solaio probabilmente fatto da ladri d'appartamento - spiega Vestrucci - Quando i miei uomini sono arrivati sul posto hanno capito invece che il tetto stava cedendo e hanno ordinato l'evacuazione immediata delle persone presenti». Pochi minuti dopo che i sette condomini erano stati fatti scendere in casa, il crollo.

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