Il Tirreno

Pistoia

Il presidente di Confartigianato Balli e il consigliere provinciale Nardi ai cancelli dello stabilimento

«Breda vuol dire anche 100 aziende dell'indotto»

In prima fila Franceschi, Nardi, Baldi e Balli
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In prima fila Franceschi, Nardi, Baldi e Balli

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 PISTOIA. Continua il presidio di fronte ai cancelli di Ansaldo Breda. Ieri mattina ad affiancare i consiglieri comunali Baldi e Franceschi c'erano Simone Balli, presidente di Confartigianato, e Claudio Nardi, consigliere provinciale. «Non capisco, ha detto Nardi, perché Finmeccanica non rilanci, perché non dia corso allo sviluppo. Noi sosteniamo che questo settore produttivo è pubblico, perché pubblici sono i bisogni e gli interessi che esso soddisfa, a cominciare dalla mobilità sostenibile».  Il presidente di Confartigianato ha definito l'indotto una seconda Breda. La prima, quella dello stabilimento, è l'azienda che i governi conoscono e a cui danno fiducia. L'indotto ne è l'indispensabile complemento ed ormai, con le sue cento aziende solo nel pistoiese, si colloca ad un livello tale da potersi porre in partnership.  «Sia chiaro - è intervenuto poi il consigliere Enrico Baldi -, noi non siamo qui a fare la guerra ad Ansaldo Napoli o a chiunque altro, ma a difendere il ruolo di questo stabilimento, di questa sede».

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