Il Tirreno

Pistoia

Tornano i ragazzi della Bielorussia colpiti dalle radiazioni di Chernobyl

Da Minsk a Pracchia: il sogno di 14 bimbi

Elisa Valentini

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 PRACCHIA. Quattordici bambini bielorussi arriveranno lunedì prossimo a Pracchia dove trascorreranno un soggiorno di oltre un mese. I ragazzi, 7 maschi e 7 femmine, provengono dall'istituto 188 di Minsk (Bielorussia) che ospita circa 180 ipovedenti e portatori di handicap, tutti colpiti dalle radiazioni della centrale nucleare di Cernobyl. L'arrivo, oramai prossimo, all'aeroporto di Roma-Fiumicino riconferma l'impegno della Misericordia di Pracchia che, per il 17º anno consecutivo, si rende disponibile ad accogliere nuovi bambini. L'iniziativa, che si inscrive nell'ambito del progetto "Amici senza frontiere", ebbe inizio nel settembre 1995, quando il governo bielorusso scelse la confraternita di Pracchia - presieduta da Marco Venturi - come uno dei suoi partner esteri per il risanamento dei propri ragazzi, vista la lunga esperienza ed affidabilità nei soggiorni per ipovedenti. Sono circa 250 i bambini che, fino ad oggi, sono stati ospitati a rotazione nella struttura di Villa Collina, messa ogni anno a diposizione dal Comune di Pistoia. Qui i ragazzi - accompagnati dalla direttrice dell'istituto di Minsk, da un interprete e da un medico bielorusso - sono assistiti e accuditi con turnazione dai volontari della Misericordia di Pracchia che si accolla tutte le spese generali del programma. «Siamo fra le 15 misericordie in Italia che partecipano a questo progetto - spiega il governatore Venturi - in Toscana, oltre a Pracchia, collaborano Firenze, Empoli, Forcoli, Quinto Fiorentino e Casola Valsenio».  «Un particolare ringraziamento, non solo per le strutture e le risorse messe a diposizione, ma per la sensibilità costantemente dimostrata al progetto, va al sindaco Renzo Berti, al direttore generale del Comune di Pistoia Renzo Ferri, all'assessore alle politiche sociali Paolo Lattari, al capocantiere del comune Renzo Caleffi. Un sentito grazie anche ad Intermoda Firenze srl e Conad del Tirreno per il prezioso contributo; ad Auser Montagna Pistoiese, che come sempre ci ha dato manforte nell'organizzazione; alla Provincia di Pistoia; ad Anpas Granaglione, alle banche, alle scuole e alle circa 30 associazioni di volontariato fra proloco, parrocchie e misericordie che anche quest'anno ci aiuteranno a far sentire meglio i nostri ospiti».  Durante il soggiorno tutti i ragazzi vengono sottoposti a visite oculistiche, odontotecniche e di medicina generale da parte di specialisti. Al termine delle sedute, completamente gratuite, vengono forniti nuovi occhiali ed altre cure prescritte. Ma l'assistenza non termina col rientro in Bielorussia, previsto per il 19 settembre: durante l'anno, infatti, la confraternita effettua 2 o 3 spedizioni, a mezzo tir, di aiuti umanitari come prodotti alimentari, vestiario e materiale didattico. Ad oggi, oltre 70 tonnellate di materiali sono stati inviati all'istituto di Minsk, con l'affettuoso aiuto di tanti volontari.

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