Il Tirreno

Pistoia

L’ex assessore comunale Tommmaso Braccesi lancia la proposta

«Pistoia si candidi per il 2019 a Capitale europea della cultura»

Tommaso Braccesi, ex assessore alla cultura
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Tommaso Braccesi, ex assessore alla cultura

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 PISTOIA. Candidare Pistoia a Capitale europea 2019 della cultura. La suggestiva e inedita proposta arriva da Tommaso Braccesi, ex assessore comunale alla cultura nella seconda giunta Berti. Pistoia - secondo Braccesi - è cresciuta dal punto di vista culturale e la candidatura potrebbe essere un catalizzatore di nuove energie.  «In un Paese come l'Italia, in una Regione come la Toscana, in una città come Pistoia - scrive Braccesi - lo sviluppo del territorio non può prescindere da un'idea di cultura che si configuri non solo come fattore costitutivo della comunità ma anche come possibile e forte volano di sviluppo economico».  «Nell'ultimo decennio - continua l'ex assessore - Pistoia si è messa concretamente in cammino per divenire un autorevole centro culturale internazionale, come non pensare alla nuova biblioteca San Giorgio, a villa Celle, alle varie Fondazioni culturali, ai restauri di Palazzo Fabroni, della Biblioteca Forteguerriana, del nuovo Teatro Bolognini, dell'Archivio Storico comunale, della Scuola di musica, ma anche al Festival Blues, alla Giostra dell'Orso, al Festival Dialoghi sull'uomo, all'Atp».  Quindi? «Pistoia - è la conclusione - può e deve candidarsi a diventare Capitale Europea della cultura 2019; l'iniziativa promossa dall'Unione europea dal 1985 per favorire la conoscenza reciproca tra i popoli».  Secondo la turnazione prevista dal consiglio europeo, nel 2019 il titolo andrà a una città italiana e a una bulgara. Per l'Italia si sono già candidate città grandi come Venezia, Bari, Palermo, Perugia, Torino, ma anche centri di medie dimensioni come Brindisi, Matera, Amalfi, Ravenna, Siena, Terni. «Si tratta - riflette Braccesi - di una straordinaria occasione per farsi ambasciatore delle bellezze e delle ricchezze del nostro territorio; allo stesso tempo un'opportunità unica per dimostrare capacità di rinnovamento, identità e ricchezza culturale, ma anche diventare meta turistica culturale d'eccellenza e creare nuova e duratura occupazione... Pistoia può tranquillamente concorrere con una proposta seria e concreta che sappia mostrare all'Europa il proprio progetto di città e comunità, coinvolgendo la società civile, il tessuto urbano e la collettività locale con una forte integrazione tra i vari comparti. Pistoia è dotata di tutte le caratteristiche richieste e pronta per affrontare questa sfida nella convinzione che ne potranno scaturire solo benefici; ora è il momento di guardare avanti con coraggio e protagonismo».

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