Il Tirreno

Pistoia

Popiglio si ferma per l'ultimo saluto a Cristina Galli

Elisa Valentini
Cristina Grazia Galli e il corteo funebre all’uscita della chiesa ricolma di gente di Popiglio e Tana Termini
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Cristina Grazia Galli e il corteo funebre all’uscita della chiesa ricolma di gente di Popiglio e Tana Termini

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 POPIGLIO. Tutto il paese si è fermato per partecipare al funerale di Cristina Grazia Galli, stroncata venerdì sera da un infarto all'età di 46 anni. Tantissimi gli amici e i conoscenti che si sono stretti nel dolore attorno al marito Gianluca, al figlio David e agli altri familiari.  Il carro funebre è partito alle 16.30 dalla camera mortuaria dell'ospedale Pacini di S. Marcello dove la salma si trovava esposta. Alle 17, si è tenuta la messa, ufficiata nella chiesa di Santa Maria Assunta dal parroco Adamo Tabiszewski. Al saluto commosso delle amiche, delle suore di Popiglio, del presidente della locale Misericordia - anche a nome della confederazione nazionale delle Misericordie - si sono uniti i canti del coro parrocchiale istituito da Cristina. Tanta commozione fra i presenti, affluiti numerosi anche da Tana Termini. Cristina era conosciuta e stimata per il carattere gioioso e socievole e per l'impegno nel lavoro e nell'associazionismo. «Era un tassello importante per la vita del paese - ricorda Roberto Fini, presidente della Misericordia di Popiglio - era volontaria della nostra confraternita da tre anni. Aveva uno spirito molto creativo, concepiva le idee per gli eventi e amava realizzarle insieme agli altri. Era parte attiva anche del circolo Mcl. Si rispecchiava in queste associazioni perché la sua idea era: fare le cose, farle bene e tutti insieme, senza divisioni».  Cristina Galli dimostrava lo stesso spirito anche sul lavoro. «Una ragazza piena di vita, brava moglie e brava madre - racconta Tamara Nesti, collega presso il centro anziani delle suore di Popiglio - era sempre disponibile sia con le colleghe che con le persone che accudiva». «Questa morte ha lasciato il paese sotto choc. Sembra una fatalità: Cristina si è spenta esattamente dopo un anno dall'incidente automobilistico che la coinvolse insieme al figlio e a sua madre e da cui era uscita miracolosamente illesa. Ebbe anche alcuni problemi di salute, ma entrambe le volte ha subito ripreso a lavorare con la stessa forza d'animo di prima».  Una persona attiva e solare: così amici e parenti la ricordano nel libro delle dediche depositato nella camera mortuaria, dove le persone giunte a farle vista, hanno scritto il proprio pensiero. Intanto, tutte le feste paesane sono annullate per lutto, tranne quella di san Rocco il 16 agosto di cui Cristina era l'ideatrice.

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