Italia
«Non lascio la politica ma non mi autocandiderò»
Massimo Vitulano
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Renzo Berti sabato alla Festa democratica risponde alle domande di Walter Tripi e Jacopo Golisano Berti pronto a nuove elezioni solo se il partito lo chiederà esplicitamente
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PISTOIA. Estate, tempo di bilanci e di prospettive per il futuro. Renzo Berti, giunto al suo ultimo anno da sindaco, si è offerto sabato sera al pubblico della Festa democratica di Santomato per ripercorrere alcuni traguardi raggiunti nel corso dei dieci anni da primo cittadino. Un percorso non facile, che lo ha visto anche oggetto di polemiche. Nonostante questo non abbandonerà la politica, sua grande passione insieme al calcio. «Resterò a disposizione - spiega - di chi vorrà far tesoro dell'esperienza maturata in questi anni. Si rassicurino i miei referenti politici: non mi candiderò per nuove cariche istituzionali, a meno che non sia il partito a chiedermelo esplicitamente». Alla serata hanno preso parte due rappresentanti dei Giovani democratici, il segretario Walter Tripi e Jacopo Golisano, che hanno posto a Berti una serie di domande. Si è parlato di crisi economica, di federalismo, del ruolo degli amministratori pubblici nelle loro città. Ma si è parlato anche di giovani e, soprattutto, di come si comporterà il Pd alle prossime amministrative. Dopo l'apertura del segretario Bruni alle primarie per la scelta del candidato sindaco, anche Berti ha affrontato l'argomento. Per il sindaco le primarie sono un utile strumento di democrazia, anche se sarebbe opportuno evitare le autocandidature per tornare al tempo in cui i candidati venivano invitati a scendere in campo per il bene comune. Parlando delle future alleanze, Berti ha sostenuto la necessità di «confrontarsi con le altre forze politiche di centrosinistra per stilare un programma condiviso, anche sulla base di punti che potrebbero apparire come discriminanti».
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