Il Tirreno

Pistoia

La Diocesi: i lavoratori non sono limoni da spremere

La Diocesi: i lavoratori non sono limoni da spremere

1 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. «I lavoratori non sono limoni da spremere quando i mercati vanno bene per poi essere abbandonati al loro destino nei giorni delle difficoltà». Ricorre a questa similitudine Selma Ferrali, direttore dell'Ufficio problemi sociali e del lavoro della Diocesi, in una nota dedicata allo stabilimento AnsaldoBreda. «La vendita di un'azienda come AnsaldoBreda, con le intuibili ripercussioni negative sui livelli occupazionali di una città peraltro già fortemente colpita nelle sue economie locali, sarebbe un dramma per l'intera comunità pistoiese. La comunità ecclesiale - precisa Selma Ferrali - non può e non deve assistere in silenzio: siamo pronti a condividere le azioni delle istituzioni locali e delle forze rappresentative della società civile per chiedere chiarezza su un'operazione che ha bisogno della massima trasparenza». Augurandosi che «chi ha il potere di farlo (compreso il governo centrale) fornisca, rapidamente, risposte adeguate ai dubbi che gli annunci di vendita hanno scatenato» il documento della Diocesi annuncia un «appoggio alle opportune iniziative che saranno messe in campo per salvaguardare la presenza dello stabilimento pistoiese».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera