Il Tirreno

Pistoia

I luoghi sacri aprono ai turisti

I luoghi sacri aprono ai turisti

Solo al Battistero in luglio 11mila visitatori contro i 4700 di giugno

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 PISTOIA. Negli ultimi otto mesi 41mila presenze al Battistero, ma ancora più eclatanti sono i numeri delle visite di luglio: 11.154 contro i 4.723 del mese precedente e i 4.387 di maggio, più che un raddoppio.  Il motivo di questo boom, luglio pistoiese a parte, sono legati alla rinnovata iniziativa nata da un accordo fra Comune, Fondazione Caripit, curia vescovile e associazione culturale Musikè. L'accordo prevede che, fino alla fine di settembre, alcuni luoghi sacri della città aprono le loro porte per più ore durante la giornata, così da soddisfare le necessità del turista e assecondare una domanda sempre più forte.  Al momento l'apertura è limitata a tre dei monumenti religiosi principali del centro storico: Battistero, Cattedrale di San Zeno e Basilica della Madonna dell'Umiltà. Ma Comune e Fondazione confidano che, se questa fase sperimentale andrà in porto, non solo verrà riconfermata, ma potrà estendersi anche ad altre chiese della città.  «Il nostro obiettivo - sottolinea l'assessore al turismo Barbara Lucchesi - è di ampliare e rafforzare la promozione turistica della città anche attraverso l'apertura straordinaria di luoghi sacri. Il turismo può costituire un settore rilevante per l'economia locale, mettendo in moto un circuito virtuoso. Per raggiungere lo scopo il Comune si è impegnato, anche quest'anno, a prolungare gli orari di visita di alcune chiese a luglio, agosto e settembre, mesi di particolare interesse turistico per la città di Pistoia».  Un obiettivo condiviso dalla Fondazione Cassa, che annuncia la possibiltià di sostegni economici ulteriori. «La città ha un grande patrimonio artistico e culturale che si è sviluppato nei secoli e si concentra attorno alle chiese del centro storico - dice il vicepresidente Luca Iozzelli - Il problema è che non stato sponsorizzato a sufficienza e dobbiamo colmare questo gap».  Nei giorni scorsi dal punto informativo turistico di piazza del Duomo era stato riferito che moltii turisti continuano a lementarsi perché chiese e musei sono spesso chiusi. «Sicuramente esiste una mancanza di comunicazione con l'ufficio turistico - ammette Lucchesi - Sarà nostro impegno metterci insieme a collaborare di più».  Riepilogando, il Battistero è aperto da martedì a domenica dalle 10,30 alle 18,30, lunedì è chiuso. La Cattedrale San Zeno, invece, è possibile visitarla sabato e domenica anche dalle 12.30 alle 15.30, orario in cui resterebbe chiusa, mentre per tutta la settimana è accessibile dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19. Infine si può entrare nella Basilica della Madonna dell'Umiltà anche sabato e domenica dalle 12 alle 16, gli altri giorni è aperta da mattina a sera con orario continuato. Le chiese di San Bartolomeo, Sant'Andrea e Sant'Ignazio di Loyola (Spirito Santo) restano aperte tutti i giorni dal mattino fino al tardo pomeriggio con orario continuato.  Garantiscono l'apertura alcune associazioni di volontariato, principalmente Musikè. «Mettiamo a disposizione - dice il presidente Renato Chiti - cinque persone che conoscono le lingue e sono laurete in storia del'arte o scienze turistiche. C'è, anzi, un accordo con Uniser per cui l'associazione funziona da laboratorio per il corso universitario. Non è stato facile e ci sono voluti mesi per ottenere l'adesione piena del Capitolato della Cattedrale e della curia, in quanto occorre conciliare l'esigenza di mantenere la sacralità dell'ambiente con quella di garantire ai turisti l'apertura del tesori della città e con personale qualificato». F.A.

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