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Pistoia

Berti: vendere la Breda? Sconcertante

Berti: vendere la Breda? Sconcertante

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PISTOIA. A Pistoia si torna a respirare l'aria del 2004, quando Finmeccanica per la prima volta lanciò l'idea di vendere AnsaldoBreda. Oggi come allora, la holding pubblica proprietaria al 100% del gruppo ferroviario pistoiese-napoletano annuncia di star setacciando la non vasta comunità di grandi gruppi internazionali alla ricerca di qualcuno interessato a rilevare l'azienda. E, oggi come allora, sindacati e istituzioni rispondono con ostilità e preoccupazione. «Parlare ora di una vendita non ha alcun senso né industriale né di profittabilità - chiarisce Massimo Masat, responsabile nazionale Fiom Cgil del gruppo Finmeccanica - il sindacato e i lavoratori si sono impegnati in una riorganizzazione di AnsaldoBreda, per superare una crisi provocata dall'acquisizione spericolata di commesse superiori alle capacità dell'azienda stessa. Il riefficientamento ha prodotto i primi segnali di ripresa e proprio ora il nuovo amministratore delegato dichiara la disponibilità ad una cessione?». Anche a Palazzo di Giano si guarda con estrema preoccupazione alla situazione. E le valutazioni del sindaco Renzo Berti sono sovrapponibili a quelle del sindacato. «L'ipotesi di vendita è sconcertante - dice il primo cittadino - visto che con fatica il gruppo si sta risollevando dalla crisi. C'è stata la vittoria nella commessa per l'alta velocità, a settembre ci sarà la gara per i treni regionali che potrebbe offrire ulteriori occasioni. E poi c'è la creazione del Distretto regionale ferroviario, che ruota proprio attorno alla Breda... Non è che il cambio di proprietà condizioni le sorti future dello stabilimento, ma certo porta un'incertezza pesante sulle prospettive».

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