Il Tirreno

Pistoia

Nella graduatoria provvisoria 274 famiglie ma le domande erano state 583

Affitti, aumentano le richieste di contributo ma il Comune ne ha dovute scartare la metà

Luca Giuntini
Piazza S. Lorenzo sede dell’ufficio casa Sopra un blocco di case popolari
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Piazza S. Lorenzo sede dell’ufficio casa Sopra un blocco di case popolari

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 PISTOIA. La certezza: le domande aumentano. La speranza: che i fondi regionali non diminuiscano rispetto al 2010. Sono 274 le famiglie in difficoltà alle quali è stato riconosciuto un contributo economico per pagare l'affitto 2010 della propria casa. Più del doppio le domande pervenute agli uffici comunali: sono stati 583 infatti i pistoiesi che hanno chiesto di essere ammessi alla graduatoria. Gli uffici comunali però, dopo aver valutato i requisiti dei richiedenti, hanno scartato metà domande, arrivando a stilare la graduatoria provvisoria e ammettendo al contributo 274 famiglie. 220 quelle inserite nella fascia A, ovvero i nuclei familiari con maggiore disagio economico che avranno un contributo più sostanzioso rispetto alle 54 famiglie ammesse nella fascia B. E chi si aspettava un'invasione di richieste da parte di cittadini stranieri dovrà ricredersi: le richieste ci sono, ma più della metà arrivano dagli italiani, donne o maschi che siano. L'anno scorso i contributi statali erogati attraverso la Regione sono stati 376mila euro: le domande presentate erano state 581, contro le 566 del 2008 e le 440 di quattro anni fa. Un trend in leggero ma costante aumento. Al momento però non si sa quanti saranno i soldi a disposizione di Palazzo di Giano per soddisfare le 274 famiglie ammesse ai contributi per l'affitto: la speranza è che venga almeno confermata la cifra di 376mila euro stanziata nel 2010. In caso contrario il taglio ai fondi costringerà il Comune a distribuire diversamente gli aiuti ai nuclei familiari in difficoltà: saranno privilegiate le famiglie ammesse nella fascia A, più bisognose e numerose, alle quali spetteranno più soldi rispetto a quelle ammesse nella fascia B. Ma l'accesso in graduatoria, seppur provvisoria, non dà diritto all'erogazione automatica del contributo. Le richieste sono tante ma i soldi sono sempre meno tanto che difficilmente basteranno per tutte e 274 le famiglie. In caso infatti le risorse finanziarie non siano sufficienti a coprire la totalità del fabbisogno, il Comune si riserva di applicare eventuali riduzioni sulle quote teoriche spettanti alle famiglie, e di effettuare la redistribuzione delle risorse. Le 60 famiglie che non sono state ammesse alla graduatoria potranno fare ricorso. Mentre le centinaia di domande ammesse con riserva dovranno essere integrate entro la fine del mese. Per i 220 nuclei famigliari in fascia A il contributo massimo per il pagamento dell'affitto corrisponde alla parte del canone di locazione eccedente il 14% del valore Ise (Indicatore della situazione economica) e comunque fino a un massimo di 3.100 euro annui. Per le 54 famiglie inserite nella fascia B invece il contributo per l'affitto corrisponde alla parte del canone di locazione eccedente il 24% del valore Ise, e comunque fino a un massimo di 2.325 euro all'anno.

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