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Abbattuto un altro cavallo
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Adelmo Reali, presidente del Leon d’OroIl Leon d'Oro rivela: «Era gravemente malato»
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PISTOIA. La Giostra dell'Orso 2011 va in archivio lasciandosi alle spalle un altro cavallo morto. La sorte della povera Sopran Ginestra, la cavallina del Cervo Bianco abbattuta alla vigilia della Giostra dopo essersi gravemente infortunata gravemente durante le prove, era stata infatti anticipata da Fayritea, una femmina baia del Leon d'Oro. Il veterinario del rione ha dovuto praticarle l'eutanasia il 22 luglio, per non prolungare le sofferenze prodotte da una violenta colica addominale. La sera stessa Fayritea avrebbe dovuto prender parte alle prove della Giostra. A diffondere la notizia, ieri pomeriggio, è stato lo stesso presidente del Leon d'Oro, Adelmo Reali, con un breve comunicato. «Nei giorni immediatamente precedenti allo svolgimento della Giostra dell'Orso - si legge nella nota - un cavallo facente parte della rosa degli esemplari prescelti per rappresentare il nostro rione è stato soppresso dal competente veterinario, a seguito dell'aggravarsi delle sue condizioni di salute. Il cavallo, irrimediabilmente malato, non ha dunque partecipato ad alcuna fase della Giostra dell'Orso. Il suo abbattimento è apparso essere l'unica strada per alleviare il dolore dell'animale, la cui morte è per noi motivo di dolore e afflizione, ponendoci di fronte all'impossibilità di prestare cure idonee a guarirlo». Ma perché la morte della cavallina è stata resa nota solo ieri? «Nei giorni successivi - spiega lo stesso Adelmo Reali - incalzavano gli impegni della Giostra, le prove e poi la gara. D'altro canto il cavallo era di proprietà del rione, non si era assolutamente infortunato, come invece è successo al Cervo. È stato un evento triste ma senza alcun aspetto oscuro. E proprio perché non abbiamo nulla da nascondere, mi sono deciso a renderlo pubblico, visto anche il clima creato in questi giorni da chi non vuole la Giostra». Il riferimento è ovviamente alle pesanti critiche piovute sull'organizzazione della manifestazione dopo l'abbattimento della cavalla del Cervo Bianco, infortunatasi durante le prove, e il muro di silenzio che per due giorni ha avvolto l'episodio. Le critiche sono arrivate da parte di diverse associazioni animaliste, che hanno chiesto a più riprese al Comune e al Comitato della Giostra di abolire le sfide con i cavalli. Ma non è detto che il comunicato del Leon d'Oro basti a fugare le perplessità che questo secondo abbattimento farà nascere. Al momento non c'è nessun obbligo, da parte dei rioni, di comunicare gli abbattimenti dei loro animali: ma è anche vero che la Giostra vive grazie alle sovvenzioni pubbliche e sono in molti a chiedere, proprio per questo, una maggiore trasparenza nella vita interna dei rioni stessi.
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