Italia
Il presidente guarda già al futuro
Saverio Melegari
◗
Nella foto sopra a destra il presidente del Comitato Fabio Dolfi Dolfi: «Tranne Culatore e Maestripieri, non c'è il ricambio di giovani fantini»
2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. La Giostra dell'Orso che è andata in archivio con il ventitreesimo trionfo del Drago, ha lasciato diversi spunti di discussione ma, soprattutto, rende soddisfatto il presidente del Comitato Fabio Dolfi. A guastare l'equilibrio, l'incidente durante le prove di sabato sera con Giacomo Cresci del Cervo Bianco che è finito a terra con il suo cavallo, uscito dalla pista sanguinante. «Quello che mi ha dato più noia in questi giorni - racconta Dolfi - è che tutti gli sforzi fatti non hanno pagato perché c'è chi ha detto che la pista non era sicura. In gare del genere, se un animale cade non vuol dire che automaticamente sia colpa del fondo preparato in precedenza ed è per questo che voglio fare i miei complimenti ai ragazzi della sicurezza. Tutto è filato liscio anche per quanto riguarda l'antidoping visto che non c'è stata la confusione degli scorsi anni e questo ha permesso che i prelievi all'interno dell'androne del Comune si svolgessero in piena tranquillità. Inoltre, voglio rassicurare tutti quelli che hanno visto la caduta nell'ultima tornata di Scalmana del Leon d'Oro: cavallo e cavaliere stanno bene e l'animale è stato subito visitato in piazza dai veterinari dell'Asl che non hanno riscontrato niente di grave». Il lavoro fatto in questi mesi dal Comitato ha prodotto i suoi effetti con una piazza Duomo decisamente più piena rispetto ad un anno fa ed un tifo molto caldo, segno che la manifestazione ha ancora radici in città. «Abbiamo registrato il tutto esaurito - continua Dolfi - la prevendita è andata a gonfie vele e negli ultimi giorni sono arrivati i turisti che, ancora una volta, hanno assiepato gli spalti per assistere alla Giostra». Ma non esiste la competizione senza qualche polemica, arrivata soprattutto nelle prime tornate del palio, quando il braccio del cavallo dal lato Campanile non ha funzionato nel migliore dei modi. «Abbiamo subito parlato con i presidenti - svela il numero uno del Comitato - e con loro abbiamo concordato che il regolamento va rispettato, anche se non era mai successo che il braccio non si abbassasse per due volte consecutive nella stessa serata. Adesso avremo il tempo per fare qualche accorgimento in vista della prossima edizione della Giostra dell'Orso». Una Giostra che, ancora una volta, ha visto protagonista Gino Culatore, segno che il campione non molla ma che dietro di lui i giovani non avanzano. «I rioni - conclude Dolfi - sempre più spesso vanno a pescare all'esterno i fantini del palio e di ragazzi interessanti ci sono solo Culatore junior e Maestripieri. Purtroppo il ricambio non c'è, ma in qualche modo dobbiamo adeguarci».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
