Slot bandite da tre circoli Arci
Marta Quilici
E si chiede al Comune un regolamento restrittivo
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PISTOIA. Addio alle slot machine in tre circoli Arci: il Cral Breda e quelli quarratini di Valenzatico e di Bottegaccia hanno abbandonato i videopoker. Sta dando frutti l'accordo, primo in Toscana, tra Arci e consorzio Co&So per la progressiva eliminazione delle macchinette mangiasoldi dalle Case del popolo pistoiesi. Dell'argomento si parlerà anche stasera, alla Festa comunale del Pd, a Santomato, in un incontro dal titolo "SpennArci con le slot machine o promuovere le buone pratiche? La svolta dell'Arci fra legalità e dipendenza da gioco d'azzardo". Parteciperanno Federico Gelli, coordinatore Forum legalità e sicurezza Pd Toscana, Maurizio Pascucci, responsabile Legalità Arci Toscana, Federico Tasselli, presidente Arci Pistoia, Giuseppe Iraci Sareri, presidente Gruppo Incontro, Alessandra Pastore, coordinatrice Libera Pistoia, e Filippo Torrigiani, assessore comunale di Empoli e direttore nazionale di Avviso Pubblico. «Lo Stato ha grandi entrate da slot machine e giochi on line e quindi li incentiva - afferma il presidente provinciale dell'Arci Federico Tasselli - Considera giochi di intrattenimento quelli che in realtà sono giochi d'azzardo. In un'indagine condotta in Toscana nel 2005 dal Gruppo Incontro emerge che le patologie di dipendenza da gioco coinvolgono l'1,2% della popolazione: per ogni tossicodipendente, cioè, ci sono 20 gioco-dipendenti. L'Arci non può nascondersi dietro alla presunta legalità di queste macchinette mangiasoldi, ma convincere i circoli a toglierle progressivamente». Per questo a maggio è nato il protocollo con le coop sociali che possono creare, per i circoli, le alternative economiche agli incassi delle slot. «Da mesi - continua Tasselli - il Cral Breda di Pistoia, Valenzatico e Bottegaccia le hanno tolte di loro iniziativa senza grandi stravolgimenti finanziari e con maggiore serenità per la diversa frequentazione e il minor rischio di furti o danni». La politica può fare qualcosa: l'assessore Torrigiani di Empoli ha vietato il gioco durante la mattina, in orario di studio e lavoro. Anche in Comune a Pistoia si sta muovendo qualcosa. Venerdì scorso in commissione consiliare si è discussa la mozione presentata da Andrea Betti e Leonardo Soldati dell'Idv per la regolamentazione di videopoker e slot machine negli esercizi pubblici. «Le competenze del Comune - spiega Betti - sono ancora da chiarire. In realtà molti poteri sono demandati allo Stato che, nella Finanziaria, ha fatto tutt'altro che limitare la diffusione di questi giochi che provocano dipendenza e rovinano le persone». L'Idv propone la stesura di un regolamento o un'ordinanza in cui si stabilisca che le sale slot debbano sorgere lontano da luoghi sensibili come asili, chiese, cimiteri. «Crediamo che si debba anche intervenire sui locali - spiega Betti - Le slot dovrebbero sorgere non in bella vista, ma in aree riservate al gioco. In questo modo sarebbe più facile controllare che non ci accedano i minori». «Oltre al regolamento - continua Soldati - chiediamo che venga fatta una forte campagna informativa e che vengano intensificati i controlli con il coinvolgimento degli esercenti».
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