Il Tirreno

Pistoia

Lizzano ha di nuovo il "suo" Marzocco

Marzocco, la copia di Cutigliano
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Marzocco, la copia di Cutigliano

Una copia del leone, simbolo del potere fiorentino, torna nella piazza

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 LIZZANO. Giornata di festa per gli abitanti di Lizzano che da questo pomeriggio possono vantarsi di avere un Marzocco tutto per loro. Oggi, infatti, il borgo si vestirà a festa per celebrare il "Ritorno del Marzocco", il simbolo del potere fiorentino che fu oggetto di una lunga contesa fra gli abitanti della frazione sanmarcellina e Cutigliano. La storia è lunga e frammista a leggenda, ma ad essa occorre rifarsi per comprendere la manifestazione. Nel '500 l'Alta Montagna Pistoiese era governata da un Capitano di nomina fiorentina che possedeva tre sedi a rotazione fra cui Lizzano (la prima) e Cutigliano. Nel 1512 l'allora capitano insidiò una fanciulla lizzanese già fidanzata con un giovane di nobili origini, finendo poi ucciso dai sicari inviati dalla famiglia della sposa. La vicenda fece perdere a Lizzano il diritto alla residenza del capitano e, dunque, al Marzocco che "traslocò" a Cutigliano.  La statua fu oggetto di un lungo tira e molla: i lizzanesi lo rubavano, i cutiglianesi lo riprendevano, fino a che i primi non incendiarono la statua che tutt'ora orna la Loggetta dei capitani di Cutigliano. Dopo le rievocazioni del 2007-2008 e la riapertura del sentiero di collegamento fra i due borghi, la rassegna "Ritorno del Marzocco", organizzata in collaborazione fra le Proloco di Lizzano e Cutigliano, prosegue con l'apposizione nella piazza di Lizzano di una copia del leone, realizzata dagli studenti dell'istituto d'arte fiorentino di Porta Romana. Prima dell'inaugurazione, alle 17.30, le compagnie "F.Ferrucci" di Gavinana e "Cutigliano Medievale" sfileranno per il centro storico. E.V.

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