La tangenziale sud sopraelevata incassa un altro no
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Simulazione dellimpatto visivo della nuova tangenziale sopraelevata 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Si riaccende la polemica sulla previsione di sopraelevare la tangenziale sud in corrispondenza con l'incrocio di via Ciliegiole, nel quadro della viabilità a servizio del nuovo ospedale. L'altro ieri la commissione edilizia del Comune ha bocciato il progetto presentato dalle aziende Rosi e Vescovi, che prevedeva la collocazione di barriere antirumore sul nuovo ponte, in modo da schermare il suono delle auto in direzione del nuovo ospedale. Una soluzione considerata di impatto troppo violento dal punto di vista visivo. Secondo alcune indiscrezioni filtrate, l'altezza complessiva del manufatto - tra ponte vero e proprio e barriere antirumore - raggiungerebbe i 13 metri, creando un vero e proprio muro tra ospedale e centro cittadino. Il tutto, poi, in una zona vincolata dalla Sovrintendenza proprio per salvaguardare lo "skyline" della città. Del "no" della commissione edilizia si è ovviamente parlato a lungo nel corso della riunione della commissione consiliare urbanistica, in programma proprio ieri. Una riunione alquanto movimentata dalle perplessità di consiglieri di opposizione (come il capogruppo Pdl Alessandro Capecchi) ma anche di maggioranza, come il pd Giuliano Guiducci. L'ingegner Marcello Evangelisti, responsabile del settore lavori pubblici del Comune, ha difeso le scelte progettuali e annunciato per mercoledì prossimo una nuova riunione della conferenza dei servizi che esaminerà l'intera questione. Lì ci saranno i rappresentanti degli enti - Sovrintendenza, Genio civile ecc. - che saranno chiamati a dire un sì o un no decisivo (a differenza di quelli, solo consultivi, della commissione edilizia) sulle barriere antirumore. Le polemiche attorno al nuovo ponte sulla tangenziale erano già scoppiate nel novembre scorso. I progettisti delle due aziende che si sono aggiudicate l'appalto, Vescovi e Rosi, hanno infatti previsto di far passare l'attuale tangenziale sud sopra al collegamento tra via Ciliegiole e il nuovo ospedale, realizzando così un ponte a quattro corsie lungo diverse decine di metri e alto almeno sette metri sul livello della strada. Sotto, è prevista la realizzazione di una grande rotatoria. Il progetto originario immaginava invece un allargamento dell'attuale via Ciliegiole con il mantenimento, però, dell'attuale viadotto; per cui la tangenziale sarebbe rimasta a livello suolo. Secondo i progettisti di Vescovi e Rosi la nuova soluzione, a parità di costo, ha un minore impatto visivo ed è più efficente e sicura. Inoltre si prevede una sola rotatoria invece delle due del progetto iniziale. Il progetto incassò inizialmente una bocciatura dalla commissione edilizia, ma il parere negativo fu superato in sede di conferenza dei servizi, dove anche la Sovrintendenza ai beni architettonici alzò disco verde. Di diverso parere i gruppi di opposizione in consiglio comunale, che già allora parlarono di "skyline a rischio". F.Cl.
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