L'assessore Niccolai: «Renzi? Sbagliate le accuse generiche»
2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. All'assessore al personale Alberto Niccolai non piace il Matteo Renzi in veste di fustigatore degli impiegati comunali fannulloni, paragonati senza tanti complimenti a dei "Fantozzi". «Al di là degli slogan usati - scrive Niccolai in una nota stampa - l'intervista contiene alcune verità, ma anche tante inaccettabili semplificazioni e mi pare di poter dire che se l'obiettivo (nobile) è quello di spronare ad una maggiore produttività probabilmente lo strumento e i toni sono sbagliati e per certi versi inaccettabili». Niccolai ammette che «nei grandi numeri si trovino fisiologicamente situazioni analoghe a quelle descritte da Renzi» ma «la generalizzata denigrazione della categoria è destinata a produrre l'effetto opposto a quello desiderato». Niccolai sottolinea di poter citare «decine di casi presenti nel Comune di Pistoia di dipendenti modello, che percepiscono il proprio ruolo come fondamentale per il benessere della città e per i quali il marcatempo potrebbe essere anche eliminato. Ed altri numerosi casi ancora di persone che vorrebbero dare un contributo maggiore ma si sentono penalizzate dall'organizzazione complessiva dell'ente o dai propri compiti». In conclusione? «Penso che un amministratore dovrebbe prima di tutto interrogarsi sulla organizzazione della macchina e recuperare gradualmente efficienza anche attraverso il coinvolgimento dei dipendenti e delle loro rappresentanze. Certo, è più facile fare demagogia e dare del fannullone a tutti, magari inseguendo un facile consenso dei cittadini, che hanno bisogno di totem verso cui sfogare i propri disagi e le proprie difficoltà quotidiane. Dire alle persone quel che vogliono sentirsi dire farà anche parte della politica; mi sembra però un percorso di basso respiro e del tutto improduttivo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google