«Tagli alle indennità in Provincia»
Il Pdl punta il dito contro gli oltre 500mila euro annui pagati alla giunta
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PISTOIA. Abbattere i costi di presidente, giunta e consiglio provinciale? Si può. A ribadirlo è il gruppo Pdl di Palazzo Balì dopo la diffusione dell'ammontare annuo dei compensi dei vari amministratori locali, fra i quali coloro che compongono la giunta Fratoni. Il punto di rottura che non fa quadrare i conti, secondo il Pdl, che sulla questione presenterà una mozione in consiglio, sono le indennità: la giunta è composta da otto assessori, ai quali si aggiungono la presidente Fratoni ed il presidente del consiglio; con le sole indennità si arriva ad una cifra lorda di 534mila euro, con una media di circa 53mila euro ciascuno. «Se moltiplichiamo questo numero per i cinque anni - sottolinea il capogruppo Marcello Paci - viene fuori una cifra che supera abbondantemente i due milioni e mezzo di euro, decisamente spropositata considerando il periodo che stiamo attraversando. Senza dimenticare che sulla Provincia grava un disavanzo di bilancio di un milione e 700mila euro, di cui la maggior parte solo di spese correnti. Per questo chiediamo un passo in avanti da parte della giunta, dopo che dall'inizio di questa legislatura tutti i consiglieri, di ogni schieramento, si sono dati da fare per venire incontro alle esigenze di cassa. Un primo passo? Senz'altro una riduzione delle indennità di ciascun componente della giunta. E siamo convinti che si può lavorare bene anche con un paio di assessori in meno». Parallelamente a questo, secondo il maggior partito di opposizione in Provincia, ci sarebbe da risolvere anche il variegato mondo di enti pubblici più piccoli, senza smembrare le Province. «E' sbagliato eliminare enti eletti direttamente dal popolo - aggiunge il consigliere Pdl Patrizio La Pietra - mentre siamo favorevoli all'abolizione di Comunità montane, consorzi di bonifica e Ato». S.M.
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