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Pistoia

«Ma il lago l'abbiamo risanato noi» La Lenza aglianese respinge le accuse

B. F.
I giochi vicini al lago Primo Maggio al centro della polemica
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I giochi vicini al lago Primo Maggio al centro della polemica

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 AGLIANA. «Nel '91 qui c'era una discarica. Non si sa quanti rifiuti abbiamo tirato fuori: tutto lavoro fatto col sudore della Lenza aglianese». L'associazione che gestisce il lago I maggio non ci sta a sentir parlare di interessi personali e mancanza di decoro.  Le lamentele, soprattutto sul rumore - «nel fine settimana non si possono tenere aperte nemmeno le finestre» aveva urlato un residente di via Ugo Foscolo dalle pagine del giornale lo scorso martedì -, non sono piaciute ai tanti soci e volontari del gruppo guidato da Lido Mencuccini.  «I giochini per i bimbi - spiega il presidente delle Lenza - sono stati solo spostati (al posto delle altalene ora ci sono i tendoni per i rinfreschi e gli eventi, ndr) e tra l'altro li abbiamo acquistati come associazione».  L'area giochi quindi sarebbe uscita indenne dalle strutture aggiunte sul lato d'entrata del parco in questi ultimi anni. Non solo, «è stata - come precisano i membri dell'associazione - anche ampliata e migliorata».  «Qui il Comune non c'ha messo niente tranne la rete di recinzione, sono tutti soldi tirati fuori dal nostro sudore», spiegano.  «La convenzione tra l'ente e la nostra associazione per la gestione della zona (che tuttavia resta di proprietà comunale, ndr), circa 6 mila euro l'anno, non basta nemmeno a coprire le spese per le assicurazioni. Il 90 per cento delle persone che curano il parco, ogni giorno, sono pensionati volontari».  La Lenza Aglianese insomma rimanda al mittente la richiesta di un ritorno alla vera vocazione del lago - quella di allenare i pescatori - avanzata da un abitante di via Foscolo. «Se abbiamo una pizzeria - fanno sapere dall'associazione - è anche per mantenere i mezzi, per pagare la benzina, preservare il decoro del verde e comprare le medicine che servono al lago». Insomma: «Perché questo posto resti il centro d'aggregazione aglianese».  Qui, ogni anno, al di là delle centinaia di persone in arrivo per trascorrere una bella serata, passano scuole, associazioni di disabili e persino i bimbi del Saharawi. E l'impegno sociale, ovviamente, è gratuito. «Sul rumore - spiegano infine - siamo perfettamente in regola».

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