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Pistoia

Il progetto per Ferruccia al voto del consiglio comunale ma dei soldi non c'è traccia

Uno scorcio della frazione quarratina di Ferruccia
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Uno scorcio della frazione quarratina di Ferruccia

Nuova piazza, pista ciclabile, marciapiedi e parcheggi dovranno attendere ancora: mancano i 200mila euro necessari

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 QUARRATA. Il progetto di centralità di Ferruccia approda in consiglio comunale ma dei soldi per realizzarlo, anche stavolta, nessuna traccia. Dopo anni di promesse non mantenute e previsioni saltate, per la piazza della frazione quarratina si profilano ancora attese e incertezze. «Intanto portiamo il progetto in approvazione - spiega l'assessore comunale all'Urbanistica, Luca Gaggioli - nel momento in cui si libereranno delle risorse le investiremo qui».  I fondi, secondo le più rosee aspettative, dovrebbero arrivare dalle eventuali maggiori entrate rispetto alla previsione 2011 fatta sugli oneri di urbanizzazione, che, però, come ricorda lo stesso amministratore della giunta Gori, «sono una delle parti più volubili del bilancio».  A fine anno si faranno i conti. Se avanzerà qualcosa potrà essere impiegato per la Ferruccia. L'ipotesi, certo, non fa ben sperare. Il periodo è nero per tutti, non solo per le casse comunali ma anche per l'imprenditoria.  Accade, infatti, sempre più spesso, nonostante l'epicentro della crisi si sia concentrato nel 2009 con gli introiti da oneri crollati rispetto alla previsione di inizio anno, che le concessioni edilizie non vengano neppure ritirate dal privato.  L'opera di centralità dovrebbe dare alla frazione quarratina una piazza e un cuore d'aggregazione: il suo costo è stimato in 200mila euro. Il tiro, rispetto a qualche anno fa, è stato raddrizzato. In passato infatti la cifra ipotizzata si aggirava attorno ai 350mila euro: un picco, piano piano, ridotto a zero anche nei conti di bilancio.  L'intervento del Comune prevede una definizione dei confini del centro, marciapiedi, pista ciclabile e parcheggi. La parrocchia, proprietaria della piazza, dovrà farsi carico della riqualificazione del sagrato e dell'installazione di un monumento in memoria di Don Orazio Ceccarelli, storico parroco del paese.  «Anche questo progetto - dice Gaggioli - per essere ben definito, ha allungato i tempi».  Il problema però è ben più grosso e va avanti dal 2001, da quando cioè Cittadinanza attiva propose di rendere il piazzale di fronte alla chiesa un vero e proprio centro cittadino. In un decennio si sono susseguiti annunci, impegni di bilancio (110mila euro nel 2009) e anche l'inserimento del progetto di centralità nel regolamento urbanistico (nel 2008). Ma sono mancati i fatti.  «A differenza di altre località, qui non c'è alcuna parte edificabile» spiega l'assessore. Le opere per la collettività quindi non possono essere realizzate dai privati ma sono tutte sulle spalle pubbliche. «Speriamo di poterle finanziare con il prossimo bilancio» commenta Gaggioli.  Lunedì sera ci sarà l'approvazione del documento in consiglio comunale.

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