Il Tirreno

Pistoia

San Bartolomeo. La proposta dei privati dovrà passare dal voto del consiglio

Parcheggio, il Comune rassicura: «Non si tratta del progetto definitivo»

L’area dove dovrebbe sorgere il parcheggio interrato
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L’area dove dovrebbe sorgere il parcheggio interrato

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 PISTOIA. «Il piano per la realizzazione del parcheggio interrato di S. Bartolomeo è ancora all'esame degli uffici. Il Comune ha tempo tre mesi per valutare il progetto. Gli uffici competenti ci stanno lavorando e si esprimeranno entro settembre. Le preoccupazioni dei residenti sono premature, basate su una proposta e non su un progetto definitivo».  Lo sottolineano gli assessori all'Urbanistica, Silvia Ginanni, e ai Lavori pubblici, Riccardo Pallini, per chiarire che attualmente la fase è preliminare e che, qualora l'amministrazione accogliesse il progetto dei privati, spetterà al consiglio comunale deliberare su questa materia. La società Napoletana parcheggi vorrebbe realizzare un parcheggio interrato da 320 posti sviluppato su tre piani utilizzando l'area che si trova dietro l'abside della chiesa di San Bartolomeo.  «Non appena il progetto sarà stato esaminato dai tecnici - sottolineano gli assessori - verrà avviato un percorso partecipativo con residenti, categorie economiche e produttive e ordini professionali caratterizzato da incontri informativi e gruppi di discussione (focus group), ma anche dalla pubblicazione dei materiali sul sito del Comune e dall'attivazione di un forum telematico ad hoc. Il ruolo di garante della comunicazione sarà svolto da Angelo Ferrario, responsabile dell'ufficio relazioni con il pubblico (telefono 0573-371683, fax 0573-371472, e-mail a.ferrario@comune.pistoia.it..), che, in base alle leggi regionali, dovrà assicurare l'informazione e la partecipazione dei cittadini, singoli e associati, redigendo poi un rapporto dettagliato sull'attività svolta che accompagnerà il piano al momento del suo esame da parte del consiglio comunale».  Il terreno su cui dovrebbe sorgere il parcheggio è di proprietà della Curia, la quale è fra i proponenti del progetto, insieme con l'asilo privato Regina Margherita. Con questa operazione sarebbe possibile liberare piazza San Bartolomeo dalle auto (circa 50 stalli), come previsto dal piano particolareggiato per il centro storico. La superficie sopra il parcheggio sarebbe riqualificata creando un'area a verde attrezzata ad uso pubblico.  «Il piano della città storica, approvato nel 2008 - ricorda l'assessore all'Urbanistica Silvia Ginanni - prevede la riqualificazione dell'abitato di San Bartolomeo ed anche la possibilità di realizzare un parcheggio interrato».  Il piano Cervellati ha due obiettivi: il restauro della piazza per riportarla al suo antico splendore e l'eliminazione degli stalli nella piazza stessa, per trasferirli nell'area di proprietà della Curia. L'amministrazione ha l'obbligo di verificare la congruità della proposta presentata con gli strumenti urbanistici e con il piano urbano della mobilità. Qualora gli uffici competenti diano parere favorevole al piano l'iter per la sua approvazione è il seguente. Il progetto sarà valutato dalla commissione urbanistica del consiglio comunale per poi essere presentato nell'assemblea consiliare per la sua adozione. Una volta adottato dovranno trascorrere 45 giorni durante i quali i cittadini potranno presentare suggerimenti o osservazioni che dovranno essere valutati prima dell'approvazione definitiva.  Intanto il Comune ha ritenuto di sottoporre alla valutazione di uffici comunali competenti, Provincia, Arpat, Soprintendenza e Vigili del fuoco (Conferenza dei servizi) la proposta di piano presentata dai privati. Gli enti hanno già richiesto di apportare integrazioni al piano, in particolare su traffico e organizzazione del cantiere.  «Capiamo la preoccupazione di alcuni cittadini - dice l'assessore Pallini - rispetto al sistema della viabilità legato ad un progetto come questo. Motivo per cui tali problematiche saranno tra quelle principali esaminate dall'istruttoria tecnica in corso, per poi organizzare una serie di incontri con gli abitanti per spiegare l'operazione in modo chiaro e dettagliato».

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