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Artigianato pistoiese in ripresa
Luca Giuntini
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Andrea Manuelli, il tecnico che ha curato la ricerca sulla congiuntura economica 2010 dellartigianato pistoiese Secondo solo a Livorno il fatturato nel 2010. Bene manifatturiero e servizi
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PISTOIA. Manifatturiero e servizi tirano la volata alla ripresa economica locale. Nonostante la crisi dell'edilizia, l'artigianato pistoiese si rivela una felice eccezione all'interno del difficile panorama nazionale e toscano. Il periodo più buio, primo semestre 2010, sembra definitivamente alle spalle. E anche i dati della Camera di Commercio sui primi tre mesi del 2011 sembrano confermare i segnali di rilancio. Cna Pistoia ha presentato il rapporto congiunturale del 2010 sull'economia artigiana pistoiese. La ricerca prende in esame alcuni indicatori di bilancio delle imprese come fatturato, investimenti, retribuzioni e consumi, su dati predisposti dall'Istat-Ufficio regionale per la Toscana. Il quadro che emerge dallo studio fa ben sperare per il 2011: l'artigianato pistoiese ha mostrato una discreta tenuta rispetto alle altre provincie toscane (per fatturato Pistoia è seconda solo a Livorno), una parte delle quali non mostrano segni di miglioramento. «I segnali apparsi nel 2010 hanno sicuramente rappresentato una boccata d'ossigeno per l'imprenditoria pistoiese - afferma Andrea Manuelli che ha curato la supervisione della ricerca - Non mi sento di parlare di ripresa però, quanto di un cammino di rilancio che potrà concretizzarsi in una ripresa a medio-lungo termine solo se l'artigianato pistoiese saprà intercettare questa ondata positiva. I prossimi mesi saranno in grado di dirci se ci sono le basi per andare oltre la crisi». Dal punto di vista numerico il fatturato complessivo dell'artigianato pistoiese registra un +8,3% rispetto al secondo semestre 2009, raggiungendo un giro d'affari complessivo di poco meno di 348 milioni di euro. Crescono anche le retribuzioni (+51%), i consumi (+37,7%) e gli investimenti (+63,1%). Risultati che vanno in controtendenza rispetto agli indici regionali che fanno segnare valori negativi ad eccezione che per i consumi. Sono il manifatturiero e i servizi a sostenere e rilanciare l'economia locale. Il manifatturiero rappresenta il macro-comparto più importante dell'intera economia provinciale con un peso pari al 43,6% del fatturato complessivo, superando i 150 milioni di euro di giro d'affari. Sull'incremento del fatturato del 31,2% pesa positivamente sia il dato sulle esportazioni, sia la performance della metalmeccanica (+91,7%) e degli alimentari (+127,9%). Anche il settore dei servizi fa registrare una ripresa importante rispetto al secondo semestre 2009 con un +41,5%. Su questo andamento influiscono positivamente tutti i settori (riparazioni +89,8%, servizi alle imprese +121,6% e trasporti +27,1%), tranne i servizi alle famiglie che invece chiudono con un -10,2%. A frenare il trend positivo del manifatturiero e dei servizi è soprattutto il settore dell'edilizia con un -22,6%, flessione in linea con la media regionale. Anche l'artigianato pistoiese dunque, soffre l'andamento dell'edilizia, macro-comparto che ha un peso del 33%. Il fatturato complessivo scende di 30 milioni di euro attestandosi alla fine del 2010 sui 114,7 milioni di euro. «L'artigianato pistoiese mostra dei segnali di inversione di tendenza che inducono a pensare che la fase acuta della crisi sia passata - conclude il direttore di Cna Pistoia Sergio Giusti - Speriamo che la situazione nazionale migliori e soprattutto che l'economia di "carta" delle speculazioni non freni l'economia del "fare" che, a Pistoia, sta dando segnali di rilancio».
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