Il Tirreno

Pistoia

«Tagli inevitabili, ma il Pacini va salvaguardato»

Sauro Romagnani
Vannino Chiti, ospite nei giorni scorsi a Sambuca
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Vannino Chiti, ospite nei giorni scorsi a Sambuca

Il vicepresidente del Senato Vannino Chiti ospite a Sambuca parla dell'ospedale

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 SAMBUCA. Nei giorni scorsi il vice-presidente del Senato, Vannino Chiti, ha partecipato a una giornata di studi per il 150º dell'unità d'Italia che si è svolta a Sambuca. Abbiamo chiesto a Chiti come vede il futuro politico dell'Italia e, scendendo ad un tema più locale ma molto d'attualità per la zona montana, come considera il futuro dell'ospedale Pacini di San Marcello. «Dobbiamo costruire un'alternativa a questo governo costruendo una coalizione che vada da Sel, Udc, Italia dei Valori e Pd per un nuovo governo guidato dal leader del partito più grande».  Per far cosa?  «Accenno due temi, due interni e uno internazionale. Un nuovo welfare e una riforma istituzionale. Lavorare perché l'Italia abbia un rinnovato ruolo nel Mediterraneo».  E l'ospedale di San Marcello?  «Penso che meglio di me possa rispondere il Presidente della Toscana, Enrico Rossi».  D'accordo, ma lei è stato presidente della Regione, è pistoiese, e conosce bene la situazione della montagna e come talune situazioni si evolvono.  «Nel nostro paese ci sono moltissimi problemi, il primo dei quali è quello di operare un risanamento, in modo da porre le basi per un nuovo sviluppo che abbia come fine quello di creare nuova occupazione».  Esempio?  «Dobbiamo investire per costruire un nuovo welfare che abbia al centro istruzione e sanità. Queste due voci sono l'indice di una vera uguaglianza dei cittadini. Non può passare la linea che il risanamento si ottenga esclusivamente colpendo la spesa pubblica, come sta avvenendo. Certamente ci sono tagli che devono essere operati, ma questo non può essere tutto. Per avere sviluppo bisogna investire».  Allora l'ospedale di San Marcello non corre rischi?  «C'è un principio generale che riguarda le zone più isolate, come quelle montane o le isole, per il quale è necessario garantire ai cittadini alcuni servizi essenziali. Per questi motivi penso che l'ospedale di San Marcello non chiuda».

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