Orazio Ferrari si difende: «Mai danneggiato la Conad»
1 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Conad del Tirreno non ha subito nessun danno nell'acquisto del magazzino di 50.000 metri quadri a Montopoli Valdarno. Il prezzo pagato dal gigante della grande distribuzione non era affatto artificiosamente gonfiato. Anzi, era «un prezzo conveniente, al di sotto degli standard pubblicati dall'Agenzia delle entrate». Lo scrive Orazio Ferrari, in una lettera al Tirreno. È la prima volta che uno degli imputati nella "branca Conad" della maxi-inchiesta romana della Guardia di finanza offre una propria versione dei fatti finiti al centro dell'attenzione del procuratore aggiunto Nello Rossi e dei pm Maria Francesca Loi, Francesco Ciardi e Maria Calabretta. Ieri, intanto, avrebbe dovuto essere una giornata di interrogatori per Ferrari come per gli altri pistoiesi implicati a vario titolo nell'inchiesta "Fuori Tutto" (Andrea Baldi e Ettore Conti per la Rocher di Prato e Ugo Baldi e Silvano Ferrini per Conad il Tirreno). I difensori però hanno chiesto un rinvio di qualche giorno alla luce della decisione del tribunale del Riesame di cancellare gli arresti domiciliari.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
