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Famiglie senz'acqua in via Chiusa
Beatrice Faragli
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Via Chiusa allagata Sotto Ciampolini A lato Lastrucci «Esce terra dai rubinetti, e da novembre cortili e strada sono allagati»
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AGLIANA. Dai rubinetti esce la terra. «Sembra rena» dice una signora. Quando va peggio invece non viene fuori nulla, nemmeno l'acqua. «Sono tubature colabrodo», denuncia Marco Lastrucci, un residente di via Chiusa. Da più di un mese, qui, non c'è tregua per i cittadini. I tubi perdono di continuo e il cortile è perennemente allagato. I problemi sono iniziati nel novembre 2010. Per un pò Publiacqua ha risposto alle chiamate. Da fine maggio però, dietro l'area ex Tempesti, non viene più nessuno. Il gestore del servizio idrico, Publiacqua appunto, declina il reclamo. «Ci hanno fatto sapere che non verranno perchè questa, la corte e la strada che porta alle nostre case, è proprietà privata anche se noi non lo sapevamo. Dicono che è cambiata una legge e che il tratto di tubature non è più di loro competenza. Noi però continuiamo a pagare le bollette. Paghiamo ma non abbiamo il servizio», spiega Lastrucci. E in effetti, nell'aprile dello scorso anno, qualcosa è cambiato eppure, fino a poco tempo fa, gli addetti della società han continuato a rispondere ai solleciti. «Quell'area lì - dice il sindaco Eleanna Ciampolini su via Chiusa - è sicuramente privata e, date le nuove disposizioni, Publiacqua sostiene che l'intervento debba essere a carico dei cittadini. Abbiamo altri 3 o 4 casi simili ad Agliana». L'unica soluzione, per le dieci famiglie della zona, sarebbe quella di spostare il contatore nel pubblico. Intanto il sindaco lancia l'avviso: «Spero che da Publiacqua non arrivino a togliere il servizio altrimenti come Comune andremo per vie legali». I cittadini però lamentano l'assenza dell'ente locale e stanno sempre aspettando di sapere se quelle «tubature colabrodo» siano in area privata oppure no. «Il 7 giugno scorso abbiamo avuto un incontro col sindaco - racconta Lastrucci -. Ci ha assicurato che avrebbe fatto un sopralluogo e che avrebbe preso provvedimenti. Non abbiamo sentito più niente. Siamo anche andati in Comune ma non l'abbiamo mai trovata o, quando c'era, ci dicevano che era occupata col Giugno aglianese. E qui intanto abbiamo poca acqua e persino sporca». Su pentole e cucchiai restano gli aloni della terra. Il problema va avanti da tempo, al di là dei guasti ai tubi e delle perdite. E' una questione di salute e di sicurezza, ci tengono a precisare le famiglie. «Per far da mangiare bisogna comprare le bottiglie», spiegano i cittadini. «Chiediamo al sindaco se può venire e darci almeno qualche risposta. Noi, di certo, non possiamo farci carico di un intervento di questa grandezza». Da Ciampolini arriva già l'invito: «Siamo a disposizione per un incontro e - ricorda - sollecitiamo il gestore quasi ogni giorno». E intanto, a cento metri dall'agglomerato di case in via Chiusa, si registra un'altra perdita. Anche qui stessa storia: cortili allagati e disagi nel servizio. Sembra però che in questo caso Publiacqua sia pronta all'intervento. Nel frattempo tuttavia son passati quattro giorni e l'acqua continua a sgorgare.
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