Il presidio
Nuove regole per l'emergenza abitativa
Francesco Albonetti
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Stefano Franceschi consigliere Pd e presidente della commissione affari sociali Maggiore equità e più punti per chi ne ha davvero bisogno
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PISTOIA. La povertà aumenta e cambia i connotati, si colora dei capelli grigi dei pensionati soli che non ce la fanno a sbarcare il lunario, delle famiglie monoreddito dove il capofamiglia ha perso il lavoro, ma anche delle giovani coppie e dei single separati precari. Così, il Comume vuole cambiare le regole con le quali fino ad oggi è stata disciplina l'emergenza abitativa. Un'emergenza che, molto spesso, è diventata stanziale e definitiva. Proprio in queste settimane è all'esame della quinta commissione affari sociali, la proposta di regolamento per l'assegnazione in uso temporaneo degli alloggi comunali, elaborata dall'assessorato al sociale e dal servizio politiche di tutela e promozione della salute. Al nuovo regolamento, però, concorrono tutti i consiglieri, che stanno presentando una serie di emendamenti. «L'intento di tutti è quello di arrivare ad un documento al massimo condiviso e bipartisan - dice il presidente della commissione Stefano Franceschi - Rispetto al precedente regolamento, quello in via di approvazione contiene delle novità che vanno a premiare chi veramente ha più bisogno. Si tiene conto di chi ha avuto sfratti, ma anche di ha perso il lavoro di recente, dei separati e di altre figure di cui l'attuale regolamento tiene meno conto. C'è una maggiore equità, un miglioramento rispetto alla questione dell'emergenza abitativa, che va a toccare la temporaneità evitando quelle situazioni di emergenza all'infinito che, alla fine, diventano un privilegio per pochi a scapito dei nuovi bisognosi». L'iter di approvazione prevede la presentazione e discussione degli emendamenti in commissione l'8 luglio. Poi la presentazione e approvaziuone del testo finale il 15 del mese e, se tutto va bene, la presentazione e approvazione in consiglio comunale a fine luglio, nell'ultima seduta prima della pausa estiva di agosto. Il regolamento, in sostanza, è un attribuzione di punteggio più o meno alto alle varie casistiche di povertà familiare che si possono presentare, da quelle più ovvie e scontate fino ai casi all'apparenza meno importanti. L'Italia dei Valori, per esempio, ha presentato due emendamenti. «Chiediamo che fra i requisiti per l'attribuzione di punteggio - dice Leonardo Soldati - sia introdotto quello di non aver ricevuto condanne con sentenza passata in giudicato per gravi reati come la pedofilia e la violenza sessuale. Inoltre, chiediamo una priorità, quantificabile in un punteggio di 0,50, per le giovani coppie unite non solo da matrimonio, ma anche convivenza more uxorio dimostrata da certificato di residenza da almeno due anni consecutivi. Vogliamo dare da un lato un segnale di attenzione alle giovani coppie anche solo conviventi, dall'altro vogliamo evitare che il patrimonio immobiliare pubblico venga utilizzato da persone che si sono macchiate di gravi delitti contro la persona». Non sappiamo ancora se i due emendamenti verranno approvati, l'intenzione di tutti i consiglieri è comunque quella di arrivare a un testo condiviso in grado di offrire le risposte più idonee alle moltiplici situazioni di disagio abitativo. Con la premessa di garantire l'accesso per un'eventuale assegnazione in uso temporaneo degli alloggi, al maggior numero possibile di cittadini che si trovano in una situazione di grave disagio.
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