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BAGNALE: NO COMMENT
«Non ho ancora visto alcuna azione legale»
T.G.
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PISTOIA. Giulio Francesco Bagnale (nella foto) sostiene di non essere a conoscenza di azioni legali nei suoi confronti e nei confronti dell'Aias nazionale. «Non so che dirle - risponde - È da quando mi sono insediato come commissario che il signor Bardelli promette continue azioni legali. Ad oggi non ne ho vista alcuna». Gli elenchiamo la "lista delle sue malefatte", resa nota dal consiglio direttivo dell'Apr: 150mila euro spesi in un anno per rimborsi, consulenze, assicurazioni, fornitori in credito da dieci mesi. Duecentosessantamila euro di debiti caduti sulle spalle (e nel bilancio) dell'Associazione pistoiese per la riabilitazione come conseguenza della "cattiva gestione" e della "non gestione" (a seconda dei casi) dell'Aias nazionale. Bagnale sceglie di non commentare. «Non posso competere con Luigi Bardelli sul piano della comunicazione, né tantomeno inseguirlo nelle sue periodiche esternazioni. Non è utile per me né per l'Aias Pistoia. Proseguo il mio lavoro». Smentisce dunque di voler uscire al più presto da questa vicenda? Si lascia scappare una mezza risata: «Dobbiamo eleggere il nuovo consiglio direttivo dell'Aias Pistoia e il presidente. Lo faremo a breve. Perché dovrei lasciare?». E ricorda che tre settimane fa, il 9 giugno, il circolo Acli di Masiano ha ospitato l'assemblea straordinaria dei nuovi soci Aias, nel corso della quale è stato approvato lo statuto dell'associazione. Intanto, annuncia il ricorso d'urgenza al Tribunale di Roma contro le delibere espresse dalle due assemblee dell'ex Aias (quelle che hanno sancito le modifiche allo statuto e il cambio di denominazione) e informa che l'esposto depositato in Procura a Firenze contro l'accreditamento della Regione Toscana all'Apr (che ha permesso il rinnovo della convenzione triennale con la Asl pistoiese per la fornitura di servizi socio sanitari ai disabili) è stato trasferito per competenza al Tribunale di Pistoia.
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