La Repower assicura: impiegheremo gli ex Radificil
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SERRAVALLE. Solo personale locale per la centrale termoelettrica a gas metano in arrivo nell'area ex Franchi-Radicifil. Ad assicurarlo è Fabio Bocchiola, presidente della Repower Italia: «Impiegheremo i cassintegrati Radicifil» dice. Dalla rocca medievale serravallina, pronto a salir sul palco di Cgil Incontri per parlare d'energia solare, la guida italiana del gruppo ha garantito il riassorbimento - ovviamente minimo rispetto ai 137 fuoriusciti dell'azienda di filati - di venti, venticinque disoccupati pistoiesi. Nessun impiegato dall'accento lombardo insomma.
A lanciare l' allarme su una possibile esclusione degli ex dipendenti Radicifil dalla rosa degli addetti Repower, era stato il Comitato Bottegone-Badia-Agliana. Un'aggravante, questa, da sommare, secondo il comitato, all'impatto ambientale e paesaggistico indotto da una centrale termoelettrica come quella di Repower. Al centro delle preoccupazioni soprattutto la questione delle competenze. Come riconvertire le professionalità del manifatturiero, o almeno quelle poche decine candidate al posto di lavoro nella centrale, in addetti all'impianto? Bocchiola però, sull'argomento, sembra tranquillissimo.
«Li specializziamo noi» dice. «Se la provincia ci supporterà in questo anno di formazione indirizzata agli ex lavoratori Radicifil bene - spiega il presidente -, altrimenti lo faremo lo stesso, in maniera autonoma; abbiamo bisogno di gente in pianta stabile».
A lanciare l' allarme su una possibile esclusione degli ex dipendenti Radicifil dalla rosa degli addetti Repower, era stato il Comitato Bottegone-Badia-Agliana. Un'aggravante, questa, da sommare, secondo il comitato, all'impatto ambientale e paesaggistico indotto da una centrale termoelettrica come quella di Repower. Al centro delle preoccupazioni soprattutto la questione delle competenze. Come riconvertire le professionalità del manifatturiero, o almeno quelle poche decine candidate al posto di lavoro nella centrale, in addetti all'impianto? Bocchiola però, sull'argomento, sembra tranquillissimo.
«Li specializziamo noi» dice. «Se la provincia ci supporterà in questo anno di formazione indirizzata agli ex lavoratori Radicifil bene - spiega il presidente -, altrimenti lo faremo lo stesso, in maniera autonoma; abbiamo bisogno di gente in pianta stabile».
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