Il Tirreno

Pistoia

Ricercato in Francia e Germania il pakistano arrestato dalla polizia

Il questore Manzo (al centro) annuncia gli arresti
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Il questore Manzo (al centro) annuncia gli arresti

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 PISTOIA. Indagano anche l'Interpol e l'Europol su Muhammad Anwer, il 48enne pakistano arrestato dalla polizia mentre, con quattro connazionali, si apprestava a lasciare l'Italia con documenti falsi. Sono stati intanto espulsi gli altri pakistani.  Per fornire ai connazionali, che si erano allontanati dal centro di prima accoglienza di Sant'Anna, a Crotone, perché clandestini, dei documenti falsi, Anwer si era fatto pagare 400 euro da ciascuno di loro. Si erano ritrovati alla stazione Termini, a Roma, e da lì avevano proseguito il viaggio in auto, a bordo di una Wolkswagen Passat con targa spagnola. La meta era proprio il paese iberico, ma sull'autostrada A11 una pattuglia della Polizia stradale li ha fermati per un controllo.  La scientifica di Firenze, a cui erano stati inviati i documenti, ha scoperto che su più documenti erano presenti le stesse impronte digitali. Da lì il fermo dei cinque e, dopo ulteriori indagini, l'arresto di Anwer, identificato come "il trafficante di uomini". L'Interpol ha confermato alla polizia pistoiese che Anwer è ricercato in Francia e Germania per precedenti specifici legati al traffico di clandestini. Trattandosi di pakistani, le indagini proseguiranno anche nelle prossime settimane per scoprire eventuali motivazioni terroristiche del viaggio in Spagna.  Il giudice per le indagini preliminari ha confermato l'arresto dei cinque. Anwer è rimasto in carcere, mentre i quattro connazionali sono stati espulsi dal suolo italiano in quanto clandestini. T.G.

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