Paste fresche o congelate? Controlli dei vigili nei bar
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Oliviero Billi 2 MINUTI DI LETTURA
QUARRATA. Bignè freschi o congelati? Chi non evidenzia la provenienza delle paste sul proprio banco del bar può andare incontro a multe salate e a un'accusa di frode in commercio con ripercussioni penali. La Polizia municipale, in stretta collaborazione con la Camera di Commercio, sta passando a tappeto il territorio per ricordare ai bar, pasticcerie ed esercizi commerciali alimentari che la provenienza e la lavorazione di paste e brioches deve essere ben evidenziata e immediatamente riconoscibile dal cliente. Continua così l'operazione dei Vigili urbani quarratini di controllo delle attività commerciali della città: dopo i controlli, tuttora regolarmente in corso, nei supermercati e alimentari della zona per verificare le scadenze dei prodotti, le norme igieniche da rispettare al mercato cittadino, l'individuazione di prodotti con etichetta ingannevole o di scarsa qualità (ultimo il caso delle candele antizanzare con citronella quasi assente), il corpo dei vigili urbani in questi giorni si sta concentrando sulle attività di bar e pasticceria. La regola da rispettare, in primis per la tutela del consumatore, è la differenziazione sul banco del reparto dei dolci freschi da quello (se c'è) delle paste messe in vendita dopo essere state congelate e poi scongelate. «Una volta finito - spiega il comandante dei Vigili urbani Oliviero Billi - il giro di avvertimento i vigili passeranno alla fase di controllo e su questo tipo di infrazioni non risparmieranno multe». M.Q.
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