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Pistoia

Sos di Montalti «Questa Asl non sa più decidere»

Sos di Montalti «Questa Asl non sa più decidere»

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PISTOIA. Il sindacato dei medici di famiglia, Fimmg, lancia l'allarme: l'Asl pistoiese, in questo momento, non ha alla guida manager motivati e pienamente legittimati a decidere per il futuro prossimo.  L'allarme arriva dal segretario provinciale del Fimmg, Beppino Montalti. A cosa si riferisce quando parla di demotivazione? «Il direttore generale Scarafuggi - spiega Montalti - ha ricevuto dal presidente della Regione Rossi una diffida con richiesta di risarcimento per le presunte responsabilità nel buco di bilancio creato all'Asl di Massa. Queste responsabilità non sono venute fuori, ma la richiesta di Rossi non è stata ritirata.

In queste condizioni chiaro che Scarafuggi non può essere motivato come dovrebbe».  E poi c'è la vicenda Torselli... «I sindaci che prima scelgono un medico di Empoli (Luigi Rossi, responsabile di Empoli per la medicina territoriale, ndr) al posto del titolare in carica Luigi Torselli - continua Montalti - per dirigere la futura Società della salute, poi in parte tornano sui loro passi. Questo mentre il sindaco di Pistoia Renzo Berti, che aveva proposto Rossi, al voto si astiene. Già la vicenda è singolare così. Aggiungiamoci che Rossi ha chiesto l'aspettativa, e fino a luglio quindi non lo vedremo. Torselli rimane così in un incarico che sa che dovrà lasciare, con quante motivazioni è facile capirlo».  E invece, secondo Montalti, proprio ora ci sarebbe bisogno di una Asl pienamente in grado di impostare il lavoro per il futuro.  «In particolare - incalza Montalti - il progetto di cure primarie sul territorio, il cosiddetto "chronic care model", che vuol dire che i diabetici, chi ha avuto un ictus, chi soffre di scompensi cardiaci, ad esempio, dovranno trovare assistenza al di fuori dell'ospedale, con i medici di famiglia in primo piano. Un lavoro importante da preparare, ma che richiede un'Asl pienamente in funzione. E i problemi aperti sono tanti altri.

Noi medici cerchiamo di rispettare gli impegni, per esempio la spesa farmaceutica nei primi mesi del 2011 è in linea con le previsioni. Non è, chiariamo, un problema dei manager, ma dei politici che devono prendere decisioni chiare. E lo devono fare presto, perché la realizzazione del nuovo ospedale procede nei tempi previsti. Quando sarà pronto, dovremo essere pronti anche noi. Per questo c'è bisogno di una azienda sanitaria in piena efficenza».

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