Il presidio
La rabbia di un lavoratore «Il mobile sta morendo»
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Un artigiano del mobile 1 MINUTI DI LETTURA
QUARRATA. I lavoratori del mobile che, prima d'ora, non hanno quasi mai urlato il proprio malessere, adesso fanno fatica a contenere la rabbia. Per Quarrata anche una lettera anonima a un giornale fa notizia: un grido di allarme scritto da un cinquantenne lavoratore del mobile che dopo 20 anni di fabbrica si è guardato intorno e ha visto che "Quarrata - come dice lui - è una città che muore". Una città "in cui le aziende si affidano allo Stato senza avere una strategia industriale per affrontare il futuro. Una città in cui gli operai sono in cig e il loro lavoro viene affidato a contoterzisti a basso costo". Purtroppo, essendo anonima, non è possibile riportarla per intero. La lettera rimane però l'ennesimo grido d'aiuto per un settore in ginocchio.
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