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Quelle percussioni aglianesi che in Canada piacciono così tanto
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Mirko Sabatini, aglianese di adozione emigrato in Canada 2 MINUTI DI LETTURA
AGLIANA. Svizzero di nascita, aglianese di adozione, "emigrato dell'arte" per necessità. Mirko Sabatini ha trascorso i primi 25 anni della sua vita ad Agliana dove ha frequentato le scuole e ha mosso i suoi primi passi nella musica. Con la sua batteria ha all'attivo numerosi album, ha fatto concerti in Canada, New York, Berlino, Olanda. È anche artista: le sue installazioni, spesso accompagnate da performance sonore, sono state esposte in importanti musei come quello di arte contemporanea di Montreal, il Mocca Museum di Toronto, gallerie d'arte di New York e Quebec City e altri ancora. «La mia storia di musicista inizia da adolescente - spiega -. Dopo le scuole medie ad Agliana mi sono iscritto al Pacinotti, ma dopo poco ho lasciato la scuola e sono andato a lavorare al macello Ghelli a Quarrata. Presto ho capito però che, se dovevo lavorare otto ore al giorno, era meglio che le impiegassi sulla musica. Così mi sono licenziato e per 5 anni ho lavorato 8 ore al giorno, ma a studiare la batteria». Nel '92, a 25 anni, ha lasciato Agliana e ha iniziato a girare l'Italia e il mondo con la batteria e, in seguito, con le sue installazioni. «Fino al 2003-2004 in Italia facevo una media di 60-80 concerti all'anno. Da un po' di tempo, invece, c'è stata una discesa verticale: per i musicisti che fanno ricerca e sperimentazione le porte sono chiuse e lo stesso per gli artisti. Un esempio: qualche anno fa mandai il mio curriculum a una decina di musei italiani, ma nessuno mi ha mai risposto; feci la stessa cosa in Canada e mi risposero tutti, alcuni chiedendomi di esporre altri no». Mirko adesso è sposato e ha un figlio in Canada: «Mia moglie è un'artista, come me - spiega -. Mi piacerebbe far crescere mio figlio in Italia, ma non credo che ci riuscirò perché qui di arte non si campa. Io sono figlio dell'emigrazione: sono nato in Svizzera dove i miei genitori andarono per 13 anni a lavorare. Mi sento un po' emigrato anch'io: un emigrato dell'arte». Quest'anno Sabatini ha in programma una tournée in Canada con Bernard Adamus, una in Usa e, forse, in Europa, con i Della Turrett. M.Q.
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