Il Tirreno

Pistoia

La firma tra due settimane, rimane da sciogliere il nodo dei precari

Sindacati-Apr, accordo fatto

Luigi Bardelli
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Luigi Bardelli

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 PISTOIA. La firma ufficiale verrà messa nero su bianco tra due settimane. Quello che c'è già però è un patto tra "gentiluomini" per evitare licenziamenti e il bisogno di stipulare nuovi contratti di lavoro per i 120 dipendenti dell'Apr, l'associazione pistoiese per la riabilitazione ex Aias.  «Abbiamo incontrato la grande maggioranza dei lavoratori, almeno 90 - spiega Fabrizio Baldi della Cgil -. La loro preoccupazione è che, nel passaggio dalla vecchia Aias alla nuova Apr, si arrivi a dover ridiscutere tutti i contratti di lavoro, esponendo quindi i dipendenti al rischio di licenziamenti. Una preoccupazione legittima ma che voglio dissipare: il presidente Luigi Bardelli ha confermato di condividere al 100% le posizioni del sindacato. Manca la firma, che arriverà non prima di 15 giorni, ma c'è totale sintonia di vedute».  Un patto tra gentiluomini che riconosca la continuità giuridica tra Aias e Apr e di fatto permetta di trasferire in blocco tutti e 120 i dipendenti dalla vecchia associazione alla nuova Apr: «Abbiamo chiesto per questo motivo un incontro urgente con l'Apr - afferma Baldi -, un incontro che servirà a mettere nero su bianco un verbale di concertazione che garantisca questa continuità giuridica e di conseguenza l'occupazione, il riconoscimento degli anni di anzianità e il salario dei dipendenti. Insomma: no a licenziamenti e no alla stipula di nuovi contratti. L'incontro avverrà tra due settimane solo perché c'è bisogno di chiarire ancora alcuni aspetti e per dare il tempo materiale ai consulenti nostri e di Apr di studiare il caso con attenzione».  L'assemblea con i lavoratori dell'Apr è servita anche a un altro scopo: «In questo anno, con il commissariamento sono successe molte cose - spiega Baldi -. Le difficoltà e le preoccupazioni sono state tante, eppure i dipendenti hanno lavorato in maniera corretta ed efficace per garantire l'assistenza ai disabili. Per questo, come sindacato, li abbiamo ringraziati e rassicurati sugli sviluppi futuri».  Tra Cgil e Apr rimane solo un nodo da risolvere: «In ballo c'è anche la situazione di alcuni lavoratori a tempo determinato, circa sette-otto in tutto, che dovrebbero essere assunti a tempo indeterminato - conclude Baldi - ma per affrontare questa situazione chiederemo un incontro ulteriore all'Apr».

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