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Con Kilowatt e Il Funaro vince il teatro sperimentale
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Il Funaro ospita 4 compagnie di teatro sperimentale scelte dal festival KIlowatt 3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Da domani al Centro culturale Il Funaro prende il via con il debutto di Idoli, spettacolo della compagnia Carrozzeria Orfeo (regia di Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti e Alessandro Tedeschi), un originale esperimento teatrale: cosa accade infatti se uno dei festival più innovativi, premio speciale Ubu 2010 come miglior festival incontra uno dei centri culturali-teatrali più originali d'Italia? Ecco una Toscana capace di "fare rete", perché il festival in questione è Kilowatt (Arezzo) e il Centro culturale è Il Funaro. Fra giugno e luglio Il Funaro, ospiterà nella sua struttura le residenze creative di quattro fra le più interessanti giovani compagnie italiane a cominciare da Carrozzeria, domani, con Idoli. La compagnia sceglie una drammaturgia che fa uso di un linguaggio acre, disadorno, a volte osceno, che non teme lo scandalo e l'irriducibilità del tragico. «Abbiamo costruito uno spettacolo che sviluppa tre storie collegate tra loro, all'interno del quale confluiscono, si sovrappongono e si contaminano i nuovi vizi». Una fotografia fredda e spietata del presente accompagna lo svolgersi degli accadimenti senza commenti, senza pietà e affronta la spersonalizzazione, la disumanità, la violenza, senza condiscendenze ideologiche, senza richiami alla complicità del pubblico. Una scrittura per il teatro del nostro tempo, oscuro e carico di interrogativi inquietanti. Lo spettacolo è una produzione, oltre che di Carrozzeria Orfeo, di Centro Rat - Teatro dell'Acquario ed è co-prodotto da Teatro Stabile del Veneto, Kilowatt Festival, in collaborazione con la Regione Toscana-Progetto Filigrane e Centro Il Funaro di Pistoia. I 4 spettacoli in forma di progetto sono stati selezionati negli scorsi mesi dai "Visionari" di Kilowatt e la fase conclusiva delle prove avverrà proprio negli spazi del Centro culturale Il Funaro. Il 30 giugno seguirà Emme'A teatro con "Eutelia... Sciampagne", il 7 luglio poi la compagnia Opera, che ha appena debuttato al prestigioso festival delle Colline torinesi con "Sonno", con il nuovo allestimento di Polittico e infine il 14 luglio Zaches Teatro che andrà in scena con "Mal Bianco". Ma da dove nasce questa idea curiosa? Da due realtà del panorama teatrale toscano. Kilowatt ha vinto il premio Ubu anche per aver inventato proprio i Visionari: un gruppo rigorosamente di non esperti - studenti, operai, baristi, professori - che si riuniscono settimanalmente per svariati mesi per selezionare 10 spettacoli per il programma della successiva edizione del festival. Una "direzione artistica dal basso", come a dire «scegliete cosa volete vedere, il festival è letteralmente anche vostro!». Un'idea, dai molteplici risvolti. La cultura non è gratis, il teatro è un mestiere oltre che un privilegio, scegliere il "festival che si vorrebbe" vuol dire diventare spettatori più critici. Ma è anche un divertimento, e infatti le richieste per far parte dei Visionari non si contano. Il Funaro, da parte sua, ha trovato molte declinazioni possibili per fare teatro. Qui vanno in scena alcuni spettacoli durante l'anno ma soprattutto si fa ricerca, si fa formazione per professionisti con alcune delle figure più interessanti del panorama internazionale (Enrique Vargas, Kristin Linklater, Marcello Magni) ed è stata costruita un'intensa attività di laboratorio per spettatori curiosi, che vede coinvolti sia aspiranti attori e danzatori, che disabili, bambini o anziani.
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