Il Tirreno

Pistoia

Sempre in corso i sequestri delle Fiamme gialle

Ugo Baldi (a sinistra) scortato in questura
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Ugo Baldi (a sinistra) scortato in questura

Non ancora fissati gli interrogatori di garanzia degli arrestati

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 PISTOIA. Ancora in corso i sequestri preventivi dei beni immobili degli indagati da parte dei finanzieri del Nucleo speciale di polizia valutaria di Roma. Non è escluso quindi che, dopo il sequestro delle auto e degli altri veicoli intestati ai pistoiesi e agli altri toscani finiti sotto accusa, i sigilli possano scattare in queste ore ad ulteriori loro proprietà.  Ricordiamo che agli arresti domiciliari per due bancarotte collegate alla cosiddetta operazione Montopoli sono finiti il presidente della Pistoiese, Orazio Ferrari, 60 anni, immobiliarista, Ugo Baldi, 64 anni, amministratore delegato di Conad del Tirreno, il presidente della stessa società cooperativa Silvano Ferrini, l'avvocato (anch'egli pistoiese) Andrea Baldi, e Luigi Minischetti, presidente del Banco di Lucca.  In carcere con le stesse accuse (ma con responsabilità ritenute più gravi) è invece finito Ettore Conti, ex dirigente di Conad Tirreno  Nei prossimi giorni, i sei dovranno essere sottoposti ad interrogatorio di garanzia. Dal momento dell'arresto, il giudice delle indagini preliminari ha 5 giorni di tempo per adempiere a quanto stabilito dal codice per i detenuti e 10 per chi si trova agli arresti domiciliari. Il gip di Roma provvederà agli interrogatori per rogatoria, delegando cioè il compito ad un collega - nel caso dei cinque pistoiesi - del tribunale di Pistoia.  Al momento gli avvocati difensori (per la maggior parte si tratta di legali del foro di Roma) non rilasciano dichiarazioni al riguardo ma è probabile che gli indagati si avvarranno della facoltà di non rispondere. Per tutti le imputazioni contestate sono quelle di appropriazione indebita e di banacarotta fraudolenta patrimoniale.

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